Durante la proiezione di 25 minuti di anteprima di Dracula 3D, Dario Argento ha avuto un incontro con la stampa che gli ha rivolto alcune domande a proposito del confronto immediato che se ne può fare con il Dracula di Stoker.

L’autore dell’opera di stereoscopia, senza fermarsi a riflettere neanche un momento, ha dichiarato di non temere affatto il paragone con il capolavoro della cinematografia mondiale realizzato da Bram Stoker, per il fatto di aver provato, anzi, una forte stimolo nell’affrontare un personaggio storico anche della letteratura e che, rientrando per questo nel genere dei classici, ha spiegato quanto sia stato spinto a ricercare un elemento innovativo di rottura.

In questo caso, senz’altro, si è trattato dell’utilizzo delle nuove tecniche digitali del 3D, che hanno avuto il potere di dare nuova linfa a questo personaggio, teso verso la tematica ancora attuale ma pur sempre romantica di eros e thanatos.

Una ulteriore lettura di Dracula che ha potuto offrire particolare impulso alla creatività horror del regista italiano, già entrato a far parte dei libri di storia del cinema per film come Profondo rosso e Suspiria, è l’aspetto di peculiarità insito in Dracula stesso, quello, cioè, che lo vede trasformarsi continuamente in creature sempre diverse.