Il 2012 si sta profilando come un anno d’oro per il cinema italiano, soprattutto per quegli autori e per gli attori che, fino ad ora, sono stati messi in secondo piano dalle super produzioni di Hollywood.

Ma, con il tempo, poi la qualità emerge e il cinema italiano, quello bello e d’autore, inizia finalmente ad ottenere i riconoscimenti che gli spettano.

Parliamo in particolar modo di Marco Tullio Giordana e del suo ultimo lavoro “Romanzo di una strage”. Un film impegnato ed impegnativo con il quale Giordana si è assunto il difficile compito di raccontare una parte importante della storia contemporanea italiana in un modo che potesse essere fruibile anche dalle nuove generazioni che non l’hanno vissuta.

Infatti, dopo che il regista, gli attori e il film hanno ottenuto diversi riconoscimento in Italia (tre David di Donatello, tre Nastri d’Argentodue Ciak d’Oro, “Romanzo di una strage” ha ottenuto anche due importanti riconoscimenti all’estero.

Nella 47° edizione del Karlovy Vary International Film Festival, il film ha ricevuto anche il Premio Speciale della Giuria e l’European Cinemas Label, che gli sono stati assegnati dalla giuria presieduta da Richard Peña, direttore tra l’altro del New York Film Festival e del Film Society of Lincoln Center.