Se non l’avesse portato via un tumore il 26 maggio del 2008, il regista, produttore e attore Sydney Pollack avrebbe compiuto oggi 80 anni.

Nato il 1 luglio del 1934, Pollack è stato uno degli interpreti più celebri di quella corrente interna all’industria cinematografica americana conosciuta come la New Hollywood, costituita da una serie di registi, produttori, sceneggiatori e attori che dagli anni ’60 agli ’80 si proposero di svecchiare le modalità produttive e i temi tipici del cinema statunitense.

Pollack infatti durante la sua carriera ha sempre mantenuto in equilibrio esigenze commerciali e spinte creative, realizzando un insieme di pellicole che, per quanto gravate da alterne fortune e ambizioni, hanno testimoniato una coerenza etica ed estetica non comune.

Famoso come grande direttore di attori, da cui riusciva a trarre eccellenti interpretazioni (ne è la prova la sua collaborazione con Robert Redford, con lui in Corvo rosso non avrai il mio scalpo, Come eravamo, I tre giorni del condor, Il cavaliere elettrico, La mia Africa e Havana), Pollack ha ricevuto numerose nomination all’Oscar, riuscendo a vincere il premio come miglior film e regista grazie proprio al film “africano” con Redford e Meryl Streep.

Da non dimenticare nella sua filmografia anche il violento Yakuza e il fortunatissimo Tootsie, per non parlare de Il socio e il non felice remake del classico Sabrina, con Harrison Ford.

Eccellente interprete, dotato di una fisionomia caratteristica e inusuale, Pollack ha lavorato con moltissimi autori di grande talento, come per esempio Woody Allen in Mariti e mogli, Stanley Kubrick in Eyes Wide Shut, I protagonisti di Robert Altman, la serie tv de I Soprano e Michael Clayton, di cui è stato anche produttore.

L’ultimo suo film da regista è stato l’interessante documentario Frank Gehry – Creatore di sogni, dedicato al celeberrimo architetto ma parzialmente autobiografico.