A 10 anni dalla scomparsa di una delle più grandi icone di Hollywood (e anche una delle più riottose nell’establishment dell’industria cinematografica), il canale del digitale terrestre Iris dedica a Marlon Brando una maratona che inizia dal pomeriggio e si spinge fino a mezzanotte.

L’istrionico interprete viene omaggiato con la trasmissione di tre film che rappresentano tre diversi periodi della sua vita e della sua carriera.

Il percorso in realtà è a ritroso, dato che la prima pellicola proposta da Iris alle 18 è Don Juan De Marco – Maestro d’amore, che appartiene alla fase declinante della fama di Brando. A volerlo fortemente nel progetto diretto da Jeremy Leven fu il protagonista Johnny Depp, che accettò di recitare nei panni del protagonista (un seduttore incallito convinto di essere Don Giovanni) a patto che il ruolo del comprimario fosse affidato alla leggenda vivente.

Si prosegue alle 20.00 con Apocalypse Now: Redux, versione director’s cut estesa del film maledetto di Francis Ford Coppola, che nel 1975 portò sul grande schermo il romanzo Cuore di tenebra di Joseph Conrad ambientandolo nel cuore della guerra del Vietnam. Anche qui il ruolo di Brando è quello del comprimario di lusso, quello dell’agghiacciante colonnello Kurtz, presenza minacciosa in absentia per tutta la durata dell’opera. Quando infine il militare che ha visto “l’orrore” compare si scrive la storia del cinema, con un monologo che fa rabbrividire per l’intensa interpretazione di Brando, il quale scompaginò ancora di più i piani disastrosi del regista presentandosi a sorpresa sul set completamente rasato e con molti chili in più.

Alle 23.40 si conclude con La contessa di Hong Kong del 1967, l’ultimo film diretto da Charlie Chaplin e l’unico a colori, in cui l’attore recita a fianco di Sophia Loren. Nonostante la reciproca antipatia tra i due attori il film racconta la storia d’amore tra un diplomatico americano e una contessa russa in fuga. Chaplin, caso più unico che raro, si riserva solo una piccola parte.