Numerose sono le vicende giudiziarie di cui è protagonista Gigi D’Alessio. Al “Fatto Quotidiano” il cantante ha fatto chiarezza su vari episodi, a partire dalle rate non pagate per una Mercedes Slr McLaren da 500 mila euro, perchè raggirato dal broker per auto di lusso Marco Palumbo, con la complicità dell’ex tronista di “Uomini e Donne” Costantino Vitagliano.

Poi l’accusa per rapina nata dopo una violenta rissa contro due paparazzi che si erano introdotti nella sua villa romana:

“Ho sbagliato ad alzare le mani. Ero stressato, la mia vita sbattuta su tutti i giornali. Ero stufo e sono andato a dirglielo ai fotografi. Poi, tutto è degenerato”.

Il cantante è stato imbrogliato anche da Giovanni Cottone, padrino del figlio ed ex di Valeria Marini, con cui voleva riportare in Italia la produzione della Lambretta:

“Cottone mi aveva nascosto alcuni ostacoli del business. Non mi aveva riferito che il marchio Lambretta, di proprietà di un’azienda indiana, era già stato venduto agli olandesi e che lui era in causa con questi ultimi. Ma era convinto di vincerla. È intervenuta una sentenza del tribunale di Milano a spegnere il mio sogno”.

Per quanto riguarda la criminalità organizzata in Campania Gigi, però, è categorico:

Non so cosa succede a Napoli. Vivo a Roma da 15 anni e queste cose non le seguo e non so neanche se ci sono ancora i clan. Non mi interessa e non lo voglio sapere [...] Sono stato un ingenuo, ma non sono un disonesto”.

Purtroppo, tutte queste vicende giudiziarie, non potevano non ripercuotersi sulla sua famiglia, tanto che Anna Tatangelo ha perso fiducia nel marito, così come il cantante ammette con amarezza:

Non ha fiducia e fa bene. Ogni volta che le presento un documento, un contratto da firmare, lo vaglia insieme con il suo avvocato. Non considera più la mia opinione. E questa è una cosa che pesa”.