È morta a Bologna all’età di 70 anni Anna Marchetti, cantante che raggiunse la notorietà negli anni ’60 con “La rapsodia del vecchio Liszt”, brano con cui partecipò a Canzonissima.

Nata a Ferrara il 29 luglio 1944 (avrebbe compiuto  71 anni la settimana prossima), occhi verdi e capelli castano chiaro, Anna inizia fin da giovanissima a studiare musica, canto e pianoforte, esibendosi con un complesso nelle piste da ballo locali. Nel 1964, a soli 20 anni, conquista da solista la finale del Festival di voci nuove di Castrocaro. Da quel momento la sua vita professionale è una continua scalata verso il successo: viene messa sotto contratto dalla Meazzi che subito le fa incidere un primo singolo contenente “Io sono così” di Burt Bacharach e l’anno successivo è scelta da Mike Bongiorno, insieme alle colleghe Milena Manni e Anna Identici, per la trasmissione “La fiera dei sogni”, nel ruolo di valletta cantante, entrando così nelle case degli italiani e facendosi conoscere dal grande pubblico.

Nel 1965 partecipa a “Un disco per l’estate” con “Più di ieri”, mentre nel ’66 si presenta al Festival di Sanremo con Plinio Maggi, presentando il brano “Io ti amo”, segue la partecipazione a “Un disco per l’estate” con il suo maggiore successo, “La rapsodia del vecchio Liszt”.

Il 1967 è l’anno del Festival delle Rose, dove porta, in coppia con Rocky Roberts, il brano “Per conquistare te”, lo stesso anno arriva in finale ad “Un disco per l’estate”con “Gira finché vuoi” e l’anno successivo con  “L’estate di Dominique”.

Partecipa quindi a Canzonissima, nel 1968, dove presenta “La rapsodia del vecchio Liszt”, per abbandonare definitivamente le scene e dedicarsi alla famiglia nel 1971, ad appena 27 anni.

E’ morta ieri, 23 luglio, dopo una lunga battaglia con la malattia che da anni la affliggeva.  Il suo ultimo successo era stato “Ma come posso non pensarti più”, cover di “Maybe tomorrow” degli Iveys.