Tendere la fionda, vedere il proiettile pennuto volare e colpire costruzioni traballanti e maialini verdi esplodere. Ormai tutto ciò è entrato nell’immaginario comune da anni, grazie al successo del gioco per smartphone di Angry Birds, un vero e proprio fenomeno che ha rivoluzionato il panorama dei videogiochi mobile. L’idea della finlandese Rovio ha vinto, così come vincerà la sua trasposizione cinematografica. Angry Birds – Il film dilata quel mondo e crea un universo stilizzato eppure reale, grazie a una storia che funziona e a una cura tecnica di altissimo livello.

Il produttore John Cohen spiega: «L’elemento centrale del gioco è stato qualcosa che noi abbiamo fatto crescere e diventare una bellissima commedia d’animazione» e ancora «Questo film racconta la storia del perché sia nato questo conflitto tra gli uccelli che non volano e i maialini verdi. È stata una opportunità straordinariamente divertente per creare una mitologia dell’universo degli Angry Birds. Miliardi di persone hanno una relazione personale con il gioco, ma in realtà il gioco non aveva una storia alle spalle scolpita nella pietra. Il campo in cui potevamo muoverci era enorme – come se partissimo da zero con un’idea originale».

I personaggi già presenti nel gioco sono stati definiti con caratteristiche ben precise laddove esistevano solo un colore e una forma. In questo modo Red (in Italia con la voce di Maccio Capatonda) diventa l’irascibile protagonista, capace di vedere oltre rispetto agli altri e la cui rabbia salverà il suo mondo; Chuck (Alessandro Cattelan), al suo fianco, saetta per le strade dell’isola dei pennuti creando scompiglio; Bomb (l’immancabile Francesco Pannofino), esplosivo uccello nero caratterizzato da Disordine Esplosivo Intermittente (DEI) si sentirà finalmente fiero di essere com’è, mettendosi al servizio della sua gente.

Intorno a loro il mondo degli uccelli, che rifiutano la rabbia ma che la conosceranno a causa dell’invasione dei rumorosi maialini verdi. Due mondi contrapposti, da un lato un’isola fatata, dall’altro un affastellarsi di case pronte a cadere sotto i colpi della nota fionda.

Angry Birds – il film scorre veloce, diverte e fa l’occhiolino agli adulti tramite le sue citazioni di Shining e, oltre a prevalicare i confini del videogioco, esce anche dallo schermo cinematografico: il pupazzo di Red è stato visto aggirarsi per le strade di Roma nei giorni passati, con indosso la fascia di ambasciatore onorario per l’Ambiente per le Nazioni Unite. Non è mancata poi una vera e propria invasione di piccoli Red a Ponte Sant’Angelo, e una guerra di cuscini a Piazza San Silvestro, oltre a un gigantesco uovo a Ponte Milvio, mettendo in atto una grande prova di guerrila marketing.

Il lavoro di preparazione è stato molto lungo e complesso, ci è stato spiegato, e ogni personaggio ha le sue caratteristiche distintive, anche per quanto riguarda i maiali, che invece al primo sguardo potrebbero sembrare tutti uguali, come sottolinea l’art director di Angry Birds – Il film, l’italiana Francesca Natale: «Quando li guardi nel complesso formano una massa che si muove all’unisono, ma osservando più attentamente si vede che ognuno di loro è diverso, ha una sua personalità e un suo ruolo».

Non manca l’attenzione alla trama, con momenti di puro divertimento, azione e qualche sorriso di tenerezza, strappato da pulcini colorati e morbidissimi che già si erano fatti conoscere nei mesi precedenti grazie a video dedicati alle feste del Natale, di Pasqua e della mamma. Lezioni di coraggio  – anche dell’essere se stessi – e incoraggiamento alla solidarietà sono due temi importanti di una pellicola che vuole insegnare anche qualcosa alle giovani generazioni.

Per gli esperti di Angry Birds che si chiedessero come mai non appaiano da nessuna parte i piccoli Blues, gli uccellini azzurri il cui potere è di dividersi in tre, si consiglia di non alzarsi dal proprio posto fino alla fine del film, dopo i primi titoli di coda. Avrete una sorpresa!