La Blumhouse Productions si è imposta negli ultimi anni come una delle casa di produzione più intelligenti, dato che con piccoli budget è stata in grado di creare dei franchise che sono divenuti campioni d’incasso o in ogni caso molto fruttiferi.

Ne sono la prova i due horror Insidious (che ha lanciato la carriera di James Wan) e Paranormal Activity, un fenomeno planetario il cui rapporto costo/guadagno è incommensurabile.

Lo stesso è successo l’anno scorso con The Purge, alias La notte del giudizio, un thriller il cui budget di 3 milioni di dollari ha ripagato ampiamente l’investimento segnando 90 milioni incassati in tutto il mondo al botteghino.

Anarchia – La notte del giudizio è il secondo capitolo della saga firmato da James DeMonaco, già regista del predecessore e sceneggiatore del remake di Distretto 13 – Le brigate della morte. Uno, dunque, che si intende di violenza urbana fuori controllo.

La pellicola, in uscita il 23 luglio in Italia, mette in scena l’evoluzione della trovata del primo episodio, ambientato in un futuro distopico in cui i Nuovi Padri Fondatori degli Usa istituivano una notte annuale in cui è consentito ogni crimine perpetrato.

Nel sequel le implicazioni politiche e sociali non mancano, e ancora una volta assisteremo ai tentativi di sopravvivenza di un gruppo di persone pacifiche (anche se uno di essi sembra trovarsi in strada per una vendetta personale). Da quel che mostra il trailer pare che i malcapitati finiranno nelle grinfie di una congrega di ricchi con l’hobby per la caccia di esseri umani.