A quattro anni dalla sua tragica scomparsa, un documentario si prepara per ricordare la sua memoria. Si chiama “Amy” il nuovo documentario sulla vita della regina del soul britannico Amy Winehouse, morta a soli 27 anni il 23 luglio del 2011.

Il film documentario sarà diretto da Asif Kapadia, lo stesso regista di un altro documentario uscito nel 2010, “Senna”, sulla vita del pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna.

Da come si può notare dal breve teaser trailer condiviso in rete, il film alternerà pezzi di interviste con alcuni video delle sue esibizioni dal vivo durante i concerti e alcune immagini inedite della vita di una delle voci più belle e uniche dell’ultimo secolo. “Non penso che diventerò famosa, credo che non sarei in grado di gestirlo”, ha dichiarato la cantante in un’intervista presente nel trailer.: una frase quasi premonitrice per la sua vita, in vista di ciò che è accaduto pochi anni dopo.

La pellicola uscirà nelle sale britanniche a partire dal 3 luglio 2015, mentre per l’Italia bisognerà aspettare perché non sarebbe ancora stata fissata una data ufficiale.

Amy Winehouse: una carriera tra successi ed eccessi

Nel corso della sua carriera la Winehouse ha contato molti successi mondiali: dopo aver pubblicato l’album di debutto “Frank” – che ha venduto un milione e mezzo di copie tanto da aggiudicarsi due dischi di platino -, il successo mondiale arriva con il secondo lavoro in studio: “Back To Black”. Dopo primo singolo estratto, “Rehab”, vero e proprio tormentone del 2006, la strada è tutta in salita: dopo la hit infatti sono seguiti altri grandi successi come “You Know I’m Not Good”, “Back To Black”, “Tears Don’t Dry On Their Own”, “Love Is A Losing Game” e “Just Friends”, sempre tratti dal secondo album, considerato uno dei migliori pubblicati negli anni duemila.

Ma l’enorme successo ha svelato un lato della cantante che con il passare degli anni tutto il mondo ha conosciuto e che ha cambiato per sempre la sua vita fino alla sua scomparsa. Una vita spezzata per via dell’abuso di sostanze stupefacenti e alcol, minando in alcuni casi anche la sua carriera nel mondo della musica ma che certamente non ha cancellato dalla mente dei fan il ricordo della sua voce.