Non ha pace Amy Winehouse.

L’inchiesta sulla sua morte sarà infatti riesaminata.

Le motivazioni di questa riapertura del caso stanno nell’inadeguatezza del medico legale che si era pronunciato in merito alle cause di decesso della cantante.

Il coroner Suzanne Greenaway non avrebbe infatti avuto i requisiti necessari, 5 anni di esperienza presso la Law Society, per ricoprire il ruolo che le era stato affidato, guarda caso, dal marito, Andrew Reid, coroner dell’area Inner North London.

Assunta nel luglio del 2009, si era quindi dimessa nel novembre dello stesso anno.

Quanto al marito, le dimissioni sono arrivate solo qualche giorno fa.

Nulla di stravolgente però ci si aspetta dai prossimi risultati dei quali si parlerà il prossimo 8 gennaio alla St. Pancras Coroner’s Court di Londra.

La coroner aveva stabilito che la cantante era morte per una dose eccessiva di alcolici assunti in seguito ad un periodo di astinenza.

La tragica e triste fine di Amy Winehouse non sembrerebbe poter avere spiegazioni diverse da quelle che la legano ad uno stile di vita oltre il limite che l’ha però portata alla morte.

Con tutta la povertà musicale che c’è in giro e la scarsità di voci degne di nota, è davvero un peccato aver perso una delle artiste più affascinanti degli ultimi vent’anni.

Rifacciamoci le orecchie con un suo emozionante live: