La 65° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Cannes si è conclusa ieri sera con la Palma d’Oro a Michael Haneke per il film “Amour”.

Da segnalare anche il Grand Prix della Giuria finito nelle mani di Matteo Garrone. Per entrambi gli autori si tratta della seconda volta che vengono premiati a Cannes.

Michael Haneke, regista austriaco naturalizzato in Francia, per dieci volte ha calcato il red carpet di Cannes e torna alla vittoria del premio più ambito di questa kermesse dopo tre anni (la prima Palma d’Oro l’ha ricevuta nel 2009 per il film “Il nastro bianco”), eguagliando per numero di vincite maestri del cinema come Coppola, Kusturica e Imamura.

Amour” è un film diverso rispetto a quelli che Haneke ha sempre portato sugli schermi. Qui il suo cinismo e la sua durezza nel raccontare storie vengono sostituiti dalla presenza di un sentimento forte e profondo che lega due persone anziane che, dopo una vita passata insieme, si ritrovano a dover far fronte al pensiero essere separati dall’ineluttabile morte e per farlo si è avvalso della collaborazione di grandi attori del cinema francese e internazionale.

Anne, interpretata da Emmanuelle Riva, è una donna a cui rimangono poco tempo di vita, e Georges, Jean Louis Trintignant, è il marito che si prenderà cura della moglie fino all’ultimo momento.