Sarà in scena a Roma al Teatro Vascello fino al 14 aprile “Cloture de l’amour”, pièce scritta e diretta da Pascal Rambert, con in scena Luca Lazzareschi e Anna Della Rosa.

Cosa succede quando un amore finisce ? Cosa avviene in quel preciso momento in cui ogni possibilità di recupero è cancellata e la separazione inevitabile ? Pascal Rambert ce lo racconta, in un lavoro intenso, drammatico ed emozionante, per il quale ha vinto il riconoscimento di “Miglior creazione di testo teatrale in lingua francese” e il “Gran premio della drammaturgia”, dopo averlo presentato con grande successo al Festival di Avignone nel 2011.

Una grande stanza vuota e bianca, un uomo ed una donna soli si affrontano. Due monologhi, prima l’uomo poi la donna, di quasi un’ora ciascuno, che non si faranno mai dialogo, perché è così quando l’amore finisce, non c’è più ascolto, ma chiusura nella propria realtà, vera o presunta. Così Luca racconta, con parole taglienti cosa avviene nella sua mente, quali sono le ragioni per cui non ama più. E’ un crescendo violento e apparentemente convinto, ma le incertezze del corpo ed i movimenti impercettibili delle mani, punto focale dell’interpretazione, dicono allo spettatore che non è così, che al suo interno si sta svolgendo una battaglia drammatica tra la scelta della separazione e la speranza/possibilità di continuare il rapporto. La donna sembra cogliere questa incertezza e, pur  immobile in scena, la sottolinea con il respiro ed una quasi impercettibile tensione nervosa e muscolare.

Quando tocca ad Anna parlare, il tono cambia completamente. Da raziocinante, teorico, astratto si fa carne ed emozione, con un crescendo di grande presa emotiva : stupore, rabbia, memoria di quanto bello sia stato quell’amore, necessità della separazione, fino alla frase lapidaria e senza ritorno con la quale chiude la propria parte e lo spettacolo.

Se pensiamo a questa storia privata ed allo stesso tempo universale come ad un confronto su un ring o su una scena teatrale, rimandi molto presenti nel testo, pare evidente che il regista parteggi per la figura femminile : è lei che incarna la necessaria irrazionalità di ogni amore, la sua romantica ingenuità, la sua bellezza, ed è ancora lei, che di fronte ai tentennamenti dell’uomo, pone netta con forza la cloture.

Uno spettacolo decisamente consigliato, mi permetto di dire tra i più belli della stagione. A noi cui piace vivere la cultura come un cibo da degustare con piacere ed indispensabile per il nostro nutrimento ci sia consentito un paragono gourmand : tre magnifiche stelle a Pascal Rambert, Luca Lazzareschi e Anna Della Corte.