Esce al cinema il 6 aprile il primo film del regista italiano Marco Luca Cattaneo, “Amore Liquido”, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma del 2011.

Il titolo del film riprende quello del libro del sociologo Zygmut Bauman e si ispira allo stesso argomento: la liquefazione dei sentimenti nell’era della post modernità.

La pellicola di Cattaneo indaga in profondità la condizione dell’uomo post moderno, al quale la società non riesce più a dare una realizzazione lavorativa soddisfacente né una sicurezza dei sentimenti.

Mario (Stefano Fregni) è un quarantenne bolognese che di mestiere fa l’operatore ecologico. Vive con la madre (Pina Randi) che, dopo un ictus, è costretta a vivere su una sedia a rotelle.

Mario si divide tra il lavoro e le cure alla madre, con il supporto di una infermiera rumena, e internet, dove spesso va alla ricerca di immagini e video hard. Mario, infatti, è un porno dipendente, un problema che accomuna molti uomini della nostra società.

La sua esistenza monotona viene però sconvolta dall’arrivo di Agatha (Sara Sartini) e della piccola Viola (Martina Capannini) che, con la freschezza della loro presenza, faranno capire a Mario che esistono anche dei rapporti veri, fatti di sentimento ed emozioni, che non devono per forza essere filtrati attraverso uno schermo.