Dovrà giudicare l’operato dei direttori artistici e dei ragazzi che comporranno le due squadre, ma non ha paura delle critiche.

È avvezzo a milioni di persone in tutto il mondo, ma non alle grandi platee televisive, dove è davvero poco presente. Parliamo di Gabry Ponte, il dj italiano più famoso al mondo che farà parte della commissione esterna di Amici 12. Maria De Filippi lo aveva presentato come persona preparata, abituata ad ascoltare, con il pregio di non aver scelto la via più comoda per farsi conoscere.

Gabry Ponte ha venduto milioni di dischi, in effettio, il suo mestiere è anche fare il produttore e, intervistato da ‘La Stampa’, si è detto orgoglioso di essere stato convocato da Maria De Filippi per il serale di Amici 12:

Quando ho letto la presentazione della De Filippi mi ha colpito. Già dal primo incontro con lei, sebbene fossi sceso a Roma un po’ titubante perché sono sempre stato distante dal mondo della tv, avevo avuto buone vibrazioni. Ho un carattere forte ma lei è magnetica, si intuisce che è una professionista e ha quel qualcosa in più che la rende eccezionale. È stata lungimirante e ha capito un mondo che ancora molti si rifiutano di accettare.

Negli ultimi 15 anni, spiega Gabry Ponte, la musica è molto cambiata, i dj sono ormai delle vere e proprie popstar, gli artisti più importanti si fanno produrre da loro. Un buon dj sa ascoltare la musica e giudicare. Fa i complimenti a Maria De Filippi che ha saputo capire quanto il rap sia importante tanto da inserirlo, per la prima volta nella storia del suo talent, anche ad Amici 12 con l’ingresso di Moreno, il primo rapper.

Gabry Ponte dovrà valutare qualsiasi genere musicale:

Non credo sarà uno scoglio. Qualsiasi musica suscita emozione positiva o negativa … Valuterò la musica secondo il mio gusto e l’esperienza. Per emergere saranno importanti esibizione, canzone, presenza scenica, testa, carattere.

Quanto alle critiche che gli piomberanno addosso, Gabry Ponte non se ne preoccupa, è pronto anche a giudicare anche Miguel Bosè e Emma Marrone:

Non mi farò influenzare. Ho imparato anche grazie ai social network, dove tutti si prendono la patente di giudice, che quello che la gente dice va considerato ma filtrato. Dopo di che ci sarà chi è d’accordo e chi no, ma farà parte del gioco.