Si difendono le due ragazze a rischio banco, Garrison salva Nicole, Grazia Di Michele si sente buona e la fa passare.

C’è stata un po’ di confusione nella prima diretta di Amici 12 andata in onda oggi, si entra nel vivo con le verifiche e la salvezza o meno dei ragazzi con la maglia grigia. Si parte con la sigla, nuova di zecca che, a dire la verità, non esalta più di tanto, i brani scelti sono ‘Don’t you worry child’ e ‘Firework’, anche per i vari disguidi tecnici, fra inquadrature sbagliate e microfoni spenti.

Subito sotto esame Greta, Grazia Di Michele la interroga sul testo di ‘Videogames’ che dovrà cantare con Irene, la ragazza conosce solo la sua parte e, molto sinceramente lo dice. Parte la prova comparativa che non ha conseguenze per Irene che ritorna al suo posto.

L’insegnante le fa fare altre prove che non le piacciono affatto, Greta è in pieno stato confusionale, ammette i suoi errori, confessa di avere un problema concreto, l’agitazione la manda in confusione. Esegue malissimo ‘Nobody’s wife’, ‘Angel’, ‘Nessun dolore’, ‘Oggi sono’ io a cappella, ‘Try’ e ‘Come foglie’. Grazia De Michele, scura in volto, la fa rimanere nella scuola: “Sono stata veramente buona”. Ricomincia la corsa al serale.

Emanuele canta un brano che parla di prostituzione, si vergogna di dirlo perchè è in diretta. Etienne (maglia grigia) si confronta con Nicolò, Alessandra Celentano riconsegna la tuta gialla a quest’ultimo, Etienne, invece, viene mandato in sfida ma non subito. Tocca a Nicole, affronta con arroganza le critiche della Celentano, non è lei a dover decidere, dice. Stranamente l’insegnante rimane tranquilla. La ballerina si confronta con Antonio e con Leonardo.

La Celentano le offre un’ulteriore possibilità di esibirsi da sola, ma non cambia opinione, è eliminata. Il nuovo regolamento prevede che questa sia solo una proposta, deve esserci anche l’ok degli altri professori. Momento di panico per la decisione di Garrison, contrariamente a quanto si poteva prevedere, visti i cattivi rapporti con lui, il coreografo dice che è troppo presto per eliminarla. D’accordo anche Luciano Cannito.