In America debutterà il giorno di Natale, mentre in Italia dovremo aspettare ben poco, dato che il film uscirà il 1 gennaio. Nel frattempo American Sniper, la nuova opera cinematografica di Clint Eastwood, ha entusiasmato i critici che l’hanno visto in anteprima, tanto da valergli in extremis l’agognato inserimento nelle classiche classifiche dei migliori film dell’anno.

Il film rappresenta un ritorno alle atmosfere belliche per il regista statunitense, che non frequentava dai tempi del dittico Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima. Il protagonista Bradley Cooper è Chris Kyle, probabilmente il miglior cecchino nella storia dell’esercito americano.

Facente parte del corpo scelto dei Navy Seals, Kyle è stato inviato per quattro volte in Iraq, con il compito di proteggere i propri compagni in missione. Durante il suo servizio in campo di battaglia ha affermato di avere fatto ben 250 vittime, di cui 160 confermate direttamente dal Pentagono. Nonostante sia stato oggetto di numerose imboscata da parte dei talebani ha riporto sempre e solo lievi feriti. Un curriculum di guerra impressionante, che gli è valso il soprannome di The Devil of Ramadi, affibbiatogli dagli stessi nemici che combatteva.

Clint Eastwood ha tratto American Sniper dall’autobiografia scritta da Kyle una volta terminato il servizio militare, ma il soldato purtroppo non potrà vedere il film tratto dalla sua vita, essendo stato ucciso nel 2013 in un poligono di tiro da un commilitone che soffriva di sindrome da stress post-traumatico.

Sembra che il film della Warner Bros, nel quale compare anche Sienna Miller nei panni della moglie Taya, si concentrerà tanto sull’attività bellica quanto sui tentativi di Kyle di adattarsi alla vita da civile durante i rientri in patria e dopo la fine del suo impiego nell’esercito.

Foto: ufficio stampa