È previsto per il 20 ottobre l’arrivo nelle sale italiane dell’attesissimo American Pastoral, film che segna il debutto dietro la macchina da presa delll’attore Ewan McGregor, ma anche un nuovo tentativo cinematografico di rendere giustizia all’universo narrativo del premio Pulitzer Philip Roth.

La pellicola è infatti tratta dal libro omonimo pubblicato quasi 20 anni, nel 1997, per il quale Roth avrebbe vinto il prestigioso riconoscimento.

Accanto a McGregor, che veste i panni del protagonista e che di recente abbiamo visto in Il traditore tipo, troviamo anche Dakota Fanning nel ruolo della figlia e Jennifer Connelly in quelli della moglie, nonché Molly Parker, Uzo Adeba e Ruper Evans.

La storia di American Pastoral è quella di Seymour Levov, noto anche come “lo Svedese” per il suo aspetto peculiare. Seymour è un uomo che dalla vita ha avuto tutto: bellezza, carriera, soldi, una moglie ex Miss New Jersey e una bambina a lungo desiderata.

Il suo mondo però pian piano va in pezzi quando la figlia ormai adolescente compie un attentato terroristico che provoca una vittima. Com’è possibile che una tragedia di questo tipo sia accaduta proprio allo Svedese, la persona che per tutta la sua vita ha incarnato il Sogno Americano? Dove ha sbagliato?

Il film è uno dei più seri candidati per la corsa agli Oscar, trattandosi di materiale già nobilitato dall’origine letteraria e dalla forte carica drammatica, elementi di solito molto apprezzati dall’Accademy.