American Horror Story Asylum, ovvero la seconda stagione di questo show scritto dal visionario Ryan Murphy, è ormai al giro di boa. Prima del gran finale, molte cose devono accadere e anche se sembra che tutto sia già successo, in realtà i fan non aspettano altro: sapere se Lana Winters (Sarah Paulson) sopravviverà alle decine di angherie che è stata costretta a subire. Non ultimo: il faccia a faccia col figlio che ha generato con Bloody Face (Zachary Quinto).

Sister Jude (la superba Jessica Lange, uno dei motivi per cui American Horror Story Asylum non cede al trash nonostante la tendenza allo splatter) lo aveva predetto nei primissimi episodi dello show alla giovane giornalista Lana: “Non uscirai mai da qui“. E infatti, nonostante effettivamente nell’episodio andato in onda ieri sera (Continuum) la scrittrice, viva e vegeta, si goda i successi del suo romanzo dedicato all’esperienza a Briarcliff, il suo legame con la casa di cura degli orrori non riesce a spezzarsi.

Senza spoilerare ciò che è successo nel penultimo episodio, quello che prepara alla  fine di questa stagione, posso solo dirvi che il destino di Lana, uno dei personaggi cui ci siamo affezionati di più in questi mesi insieme a Kit (Evan Peters) e Sister Jude, non è ancora segnato.

E i bookmakers sono tutti lì a chiedersi: dopo essere sopravvissuta al lavaggio del cervello, a svariati elettroshock, violenze carnali e psicologiche, incidenti d’auto e a una miriade di orrori che solo la mente contorta di Murphy poteva partorire, Lana Banana ce la farà a uscire indenne da questa avventura, o il face to face con suo figlio (nonché degno erede del papà Bloody Face) le sarà fatale?

Considerato che tutti sono morti o vivono accanto all’Angelo Nero (Frances Conroy) oppure hanno una spada di Damocle in fronte pronta a dare il colpo di grazia, non ci aspettiamo che la fine per tutti i nostri sopravvissuti.

Un po’ un ritorno ad American Horror Story Prima stagione, quando tutti i protagonisti si liberano della maledizione della casa semplicemente morendo, permettendo così alla casa stessa di prendere possesso dei loro corpi e delle loro anime per sempre.

E cos’è Briarcliff se non una casa stregata?