La seconda edizione di “Si può fare“, il talent show condotto da Carlo Conti, ha preso il via. L’attrice e showgirl Amanda Lear, che fa parte della giuria, ha raccontato a “Tv Sorrisi e canzoni” la sua esperienza e i motivi per cui ha scelto di partecipare:

“Faccio tutte le settimane avanti e indietro da Parigi e per me è faticoso, in più non è un lavoro pagato bene, però Carlo ci teneva tanto, me l’ha chiesto con affetto perché voleva un po’ di glamour e di ironia e allora eccomi qua”.

Il ruolo della Lear in trasmissione è quello di far polemica, anche se ammette di esserci andata giù pesante con qualche vip in passato:

“Nella scorsa edizione mi spingevano a bastonare un po’ i concorrenti per vivacizzare. Però qualcuno si è offeso come Catherine Spaak. In realtà è difficile prendere in giro questi vip che si fanno un gran daffare. In fondo è il loro mestiere e in pochi giorni devono imparare cose molto difficili.Io non lo farei mai, non ne sarei capace”.

La showgirl, così, difende a spada tratta il suo programma, lanciando frecciatine cattive agli altri talent:

“I concorrenti di Si può fare a volte si mettono anche in pericolo. Non è mica come imparare a ballare o a pattinare sul ghiaccio o andare all’Isola dei famosi: qui si tratta di fare anche cose pericolose“.

Insomma, Amanda è soddisfatta del suo ritorno in tv, il pubblico italiano continua a seguirla con calore, ma lei stesse ammette che questa sarà solo una parentesi lavorativa:

La tv mi ha un po’ stufato. E poi non vorrei esagerare, ho paura di stancare. E non voglio fare la fine di quelle signore truccate e ingioiellate che uccidono per un gettone di presenz. Ma che lavoro fanno? Opinionista è una parola che vi siete inventati in Italia: non è mica un mestiere…”.