Nella giornata di ieri si è spento a 70 anni uno degli ultimi grandi eroi dell’era della musica fusion, il chitarrista Allan Holdsworth.

Il grande musicista aveva suonato insieme a band come Soft Machine, Gong e U. K., ma era anche noto perla sua ampia produzione solista e per le innovative tecniche strumentali, venendo citato come un’influenza da colleghi come Eddie Van Halen, Joe Satriani e Robben Ford.

A dare l’annuncio della dipartita è stata la figlia Louise con un post su Facebook. Nato a Bradford, in Inghilterra, Holdsworth ha risieduto per la maggior parte della sua vita in California.

Durante il periodo britannico però ha avuto modo di suonare insieme a molte delle band che facevano parte della cosiddetta scena di Canterbury, dedita al progressive rock in voga negli anni ’70. Tra le sue collaborazioni più note anche quelle con altri strumentisti celebri quali il bassista Stanley Clarke, il batterista dei King Crimson Bill Bruford e il violinista Jean-Luc Ponty.

Negli anni ’80 Holdsworth ha pubblicato un grande numero di album jazz – fusion e ha avviato una lunghissima attività live. Holdsworth viene ricordato per la grande conoscenza compositiva che arricchiva le sue composizioni, nonché per il suo utilizzo della Synthaxe, un particolare tipo di chitarra sintetizzata che gli permetteva di utilizzare sei sintetizzatori contemporaneamente con lo stesso strumento.