Un nuovo film di Alien è stato messo in cantiere già da tempo, se ne sta parlando molto e adesso ha rilasciato alcune dichiarazioni anche la sua storica attrice protagonista, Sigourney Weaver. La Ellen Ripley di Alien si è detta assolutamente certa che la regia della nuova pellicola sia in buone mani grazie a Neill Blomkamp (noto soprattutto per essere il regista di District 9) e che lei stessa sta cercando di raggiungere un accordo per far parte del progetto Alien.

Alien: Sigourney Weaver esalta Blomkamp

Le parole di Sigourney Weaver sono arrivate durante il corso di un’anteprima cinematografica a New York. Guarda caso si trattava di Chappie, l’ultimo film dello stesso Blomkamp in cui compare anche la Weaver . L’attrice si è detta assolutamente rapita dallo stile del regista e che grazie a lui il nuovo Alien sarà diretto, oltre che da un grande professionista, da un vero fan della saga. E le novità cui il pubblico potrà assistere saranno certamente molte e tutte assai gradite.

Sigourney Weaver ha rivelato che Blomkamp ha espresso tutta la sua ammirazione per il ruolo che l’attrice ha ricoperto nei primi due film di Alien (diretti rispettivamente da Ridley Scott e James Cameron) e che per diversi anni era stato in contatto con lui: insomma, Blomkamp era una sorta di predestinato e prima o poi sarebbe finito a dirigere un film di Alien.

Alien: lo stile di Blomkamp

Neill Blomkamp è attualmente uno dei migliori registi in circolazione di film fantascientifici: tra i suoi film di genere più noti spicca Elysium in cui viene rappresentata una realtà tutt’altro che rosea sul futuro. Nel passato, invece, Blomkamp ha utilizzato il genere fantascientifico per esplorare alcuni problemi sociali (come ad esempio salute e iniquità) che vessano la società moderna. Lo stesso Chappie è un’analisi dell’intelligenza artificiale.

Il nuovo Alien potrebbe contare anche su un aspetto che ha sottolineato Sigourney Weaver: “Uno dei tratti che meglio definiscono Blomkamp come regista, è quello di rappresentare magnifiche storie fantasy in maniera assolutamente realistica. Chappie, ad esempio, è ambientato nel futuro ma potrebbe trattarsi anche di un presente alternativo. Tutto ciò che accade non si svolge in un mondo lontano oppure irriconoscibile“.