Un body di tulle e paillette con scollatura a V semi trasparente accostato al pantalone smoking in jersey aderente. Un cappello a foggia maschile che nasconde il viso e lascia scoperte le labbra rosso fuoco. Il suo sorriso. Dolce e sensuale. Con lei due vocalist e una band di sei elementi. A fare da contorno il pubblico delle grandi occasioni, in un Palaolimpico gremito e bollente.

Alicia Keys ha infiammato Torino con il suo inconfondibile stile da star per un’ora e mezza, proponendo tutti i suoi più grandi successi e, ovviamente, i brani del suo ultimo album “Girl on fire”. L’unica tappa italiana del “Set the world on fire Tour” è stata un susseguirsi di emozioni: dagli effetti scenografici, con un viaggio virtuale intorno a New York che racconta le sue origini, all’ingresso del pianoforte a coda, inseparabile compagno di viaggio accordato da due tecnici addetti anche più volte per garantire il suono pulito, fino alla presenza dei ballerini, preziosi compagni nelle storie narrate e cantate dall’artista. Ventidue canzoni in scaletta, successi vecchi e nuovi dai ritmi opposti in grado di coinvolgere tutto il pubblico.

Dalle tantissime ragazze presenti, vero fiore all’occhiello della serata, alle famiglie passando per i maschietti rapiti dalla sua bellezza e da un susseguirsi di appassionanti atmosfere di luci e di suoni. Alicia ci mette l’anima e si vede. Dall’avvio, con “Empire state of mind” in una versione “one night only”, a “Fallin”, il brano probabilmente più conosciuto nel nostro Paese, che fa urlare di gioia e versare qualche lacrimuccia.

Non mancano i messaggi in inglese verso le donne, le storie d’amore e le difficoltà della vita tra un brano e l’altro. Alicia li vuole raccontare, come fosse la prima volta. Emozionandosi come una bambina per una standing ovation strameritata. Poi “Brand new me” e “No one”, altri capolavori suonati attraverso una presenza scenica fuori dal comune. Come la sua voce, calda e splendente. E dopo aver fatto ballare tutto il PalaOlimpico con “Karma”, arriva il colpo finale al cuore dei fans.

Per l’ultimo brano,  la versione classica di “Empire state of mind”, Alicia torna sul palco con un incredibile abito blu brillante e scollato realizzato per lei da Michael Kors. Da togliere il fiato. Il suo merito è quello di puntare decisamente sulle sue qualità vocali piuttosto che su continui cambi di look come tante sue colleghe durante lo spettacolo. E i risultati si notano. E si sentono.

La scaletta del concerto: Streets of NYC / Empire (intro), Karma, You don’t know my name, Tears always win, Listen you’ll never see me, Woman’s worth diary (NEW), Unthinkable, Try sleeping, Fallin, When its all over, Limitedless, Unbreakable, Doesn’t mean anything, Brand new me, Not even the king, If I ain’t got u, No one. ENCORE: New day, Girl on fire, Sinatra (Opening Piece), Empire state of mind.

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