Alice nella Città si stacca dal Festival Internazionale del Cinema di Roma e diventa una sezione a sé stante. Così è stato annunciato questa mattina in occasione della conferenza stampa, tenutasi presso lo Studio 3 dell’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Alice nella città si stacca dunque dal corpus principale del festival, ritagliandosi un proprio spazio autonomo e indipendente.

Tra i personaggi presenti alla presentazione menzioniamo Diane Fleri, madrina dell’evento che si è presentata con un enorme pancione, gli organizzatori Fabia Bettini e Gianluca Giannelli e il regista Giovanni Piccioni, chiamato a rappresentare la Libreria del Cinema di Trastevere, implicata quest’anno nella sottocategoria Immagini e Parole, la quale tenta di porre l’accento sul rapporto di interscambio tra cinema e letteratura.

Tra i film in sezione troveremo le anteprime di Twilight Breaking Dawn Parte 2 e Ralph Spaccatutto.

Proprio uno dei due organizzatori, Gianluca Gianneli, ha spiegato l’evoluzione di Alice nella città:

“C’è stato un cambiamento, rispetto agli anni passati. Abbiamo deciso di agire autonomamente. Volevamo comunque creare le condizioni affinché il pubblico non si confondesse e potesse riconoscere Alice. La nostra idea è quella di fare un festival che duri 365 giorni all’anno. In questo senso, i dieci giorni di festival saranno solo l’inizio di un progetto più ampio“.

Ecco la nuova veste di Alice nella città spiegata da Giannelli:

I film in concorso saranno quattordici. Dodici sono già stati annunciati, mentre gli ultimi due saranno a sorpresa. Il metodo di lavoro scelto per la selezione è lo sharing, la condivisione. Vi racconteremo – o cercheremo di raccontare – un cinema indipendente e giovanissimo. Devo dire che siamo molto soddisfatti del lavoro. I nostri obiettivi erano quelli di connettere mondi diversi, che includono anche l’editoria e il fumetto. In questo senso abbiamo cercato anche un pubblico giovane, che includesse anche gli universitari“.