Il direttore di “Chi” Alfonso Signorini si confessa in una lunga intervista a “Matrix”. Parla anzitutto della malattia che gli è stata diagnosticata nel 2011. Si tratta di una leucemia:

Quando ero in ospedale, con un ago nel braccio, ho pensato che forse non ce l’avrei fatta.

Non ne aveva parlato con nessuno, nemmeno con le persone a lui più care:

Non volevo leggere la preoccupazione negli occhi della persona che mi stava accanto.

Grazie alle terapie è guarito:

Mi ha aiutato la fede e ringrazio il cielo di averla sempre avuta.

Poi l’intervista cambia tono e… argomento. Chi era da piccolo Alfonso Signorini? Queste le sue parole a “Matrix”:

Da piccolo volevo fare l’astronauta, avevo bisogno di evadere. Passavo le ore a guardare le stelle. Ma mia sorella mi disse: ‘Guarda che nessun uomo è andato sulla luna’ [...] Mi piaceva ascoltare. E ho ascoltato talmente tanto che sono diventato sordo. E ora porto l’apparecchio.

Signorini poi ammette di essere innamorato del suo lavoro:

Non lascerei la direzione di ‘Chi’ per nulla al mondo. Mi considero un ‘sarto’ del giornalista perché taglio a mano tutte le foto che vedete in pagina.

Nel futuro?

Mi piacerebbe fotografare Papa Ratzinger.