Alex Britti si scaglia contro i talent e i cantanti che hanno trovato la popolarità dai programmi televisivi: tra tutti gli ex concorrenti il cantante ne salva solo quattro. Il chitarrista e cantautore romano è stato intervistato da Messaggero Tv dove ha raccontato la sua idea di musica e discografia per il mercato nazionale.

Alex Britti critica i talent show che sfornano tuttologi: “I talent sono televisione, è gradevole vederli… ma sfornano dei tuttologi, non degli artisti. Da quei programmi escono fuori dei prodotti, mentre gli artisti sono una cosa diversa. Oggi essere un artista significa anche raccogliere molti like, il che vuol dire tutto e niente. Magari fai una canzone di successo e poi passi a presentare o vai a fare l’Isola dei famosi. Ecco, queste sono cose che non appartengono alle persone della mia generazione”.

Il grande problema di talent come Amici o X Factor, secondo Britti, sta nel fatto che danno ai ragazzi l’illusione di essere artisti: “Quando vedi un cantante in un talent, questo è in un contesto televisivo che ti colpisce. Poi, fuori di lì, se lo prendi davanti ad un pianoforte ed un microfono, senza il pubblico e le luci, si smonta. E’ come vedere le modelle struccate”.

Delle migliaia di ex concorrenti da talent Britti salva solo chi ha avuto fortuna e popolarità: “In 20 anni di talent qualche nome buono è stato prodotto, penso ad Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Marco Mengoni e in parte Giusy Ferreri. Ecco, loro hanno talento e penso che si sarebbero fatti notare lo stesso”.

Alex Britti ha confessato di aver rinunciato al ruolo di un giudice di un talent ma questa sua visione può sembrare ottusa e anacronistica.