Grandi notizie per tutti i fan di Alessandra Amoroso. La cantante di Galatina, dopo l’intervento d’urgenza alla gola che l’ha costretta a interrompere la tournée promozionale in Messico, tornerà a cantare a ottobre. Ad assicurarlo è stato il Dottor Franco Fussi, medico-chirurgo specialista in Foniatria, che ha seguito la Amoroso durante l’operazione alle corde vocali e che la sta supportando nel percorso di riabilitazione alla voce.

Intervistato dal settimanale Di Più Tv, il Dottor Fussi, che si occupa delle corde vocali di numerosi artisti del mondo della musica, ha spiegato meglio in cosa consistono i noduli alla gola: “sono come dei calli che vengono sulle corde vocali. Sono dovuti all’attrito tra le corde vocali, per questo si formano in coppia e si parla sempre di noduli e non di un solo nodulo”. Alessandra Amoroso già nel 2010 aveva scoperto di avere questi noduli ma “all’epoca non era necessaria l’operazione, come dimostrano gli album che ha registrato e i concerti che ha tenuto da allora”. Il foniatra, però, ha aggiunto che “adesso la situazione non era più gestibile. Senza entrare nel caso specifico accade questo: i noduli diventano troppo grandi, creano problemi alle corde vocali e impediscono ai cantanti di cantare bene, bloccano alcune sfumature e rendono faticoso tenere un concerto. A quel punto vanno tolti. L’operazione è semplice, si tratta solo di rimuovere i due calli dalle corde vocali”.

Come accade dopo ogni operazione chirurgica anche per quella subita dalla Amoroso ci vorrà del tempo per ottenere un’adeguata ripresa: Il paziente deve restare una settimana in silenzio per evitare di sforzare le corde vocali e permettere così alle ferite di cicatrizzarsi. Poi la seconda settimana può parlare per dieci o quindici minuti ogni ora e così a crescere finché, dopo un mese, può tornare a parlare come prima. Inoltre va fatta la riabilitazione della voce. Un cantante deve stare fermo circa tre mesi”. Ma il Dottor Fussi ha voluto rassicurare tutti i fan della Amoroso: Alessandra potrà tornare a cantare verso ottobre. La voce resta uguale: l’operazione la lascia inalterata“.