Show per Aldo Busi, ospite del programma de La7 “Announo“. Nella puntata dedicata alle famiglie omogenitoriali, lo scrittore non poteva che infervorarsi a modo suo, sparando a zero su tutti:

“Trovo abominevoli sia questi che questi; sono facce della stessa medaglia reazionaria. Con le fette di salame sugli occhi. Incolti, vecchi, stravecchi, marci di cattolicesimo. Sono quinte colonne. Sono dei preti in civile. Ho più simpatia per il Monsignor Sigalini… lui almeno segue il suo destino, poveretto anche lui. Ha la sua disgrazia”.

A rincarare la dose ci si è messa anche Thérèse Salemi, una ragazza incinta che ha accusato Busi di aver utilizzato il termine ‘negri’. Aldo, su tutte le furie, si è scagliato contro di lei:

“Ma che cosa dici? Sei talmente ignorante che hai preso la cosa alla lettera. Le cose alla lettera muoiono. Sarà stata un’ironia, un paradosso. Non posso aver detto una cosa… non me la ricordo neanche. Ma chissà che cosa hai capito. Ma figurati, sei proprio fuori di testa, guarda”.

Lo scrittore non le manda di certo a dire, tanto che ha immediatamente risposto anche a uno dei giovani opinionisti fissi che a mezza bocca stava ironizzando su di lui:

“Tu da me devi soltanto imparare. Devi imparare. Questi ragazzi qua non hanno lavorato, non hanno studiato, si fanno mantenere, non hanno fatto un caz*o e vengono… Voi vi sbagliate. Siete vecchi, siete dei mantenuti figli di papà. Viziati, viziati. Sono io a legittimare la sua presenza qua, non viceversa. Che cos’è questo mito del giovanilismo”.

Insomma, come al solito Busi non ha fatto mancare i suoi exploit, fino a congedarsi con una delle sue solite frasi ad effetto:

“Grazie per questa liberazione”.