Esce al cinema questo fine settimana il film che vede Glenn Close vestire i panni del perfetto maggiordomo Albert Nobbs.

Un interpretazione meravigliosa quella di Glen Close, per cui ha ricevuto la nomination agli Oscar, anche se la statuetta è poi andata alla bravissima Meryl Streep, anche lei alle prese con u’interpretazione difficile e complessa.

Alberto Nobbs è un progetto a cui la Close sta lavorando da parecchi anni, da quando, cioè, ha portato il personaggio a teatro nel 1993. Un progetto che non aveva trovato la fiducia di nessun regista fino a quando Glenn Close ha proposto la realizzazione del film al regista Rodrigo Garcia, con il quale la Close aveva già realizzato due cortometraggi.

Se l’interpretazione del maggiordomo da parte di Glenn Close è impeccabile, drammatica e caratterizzata al modo giusto, con una mimica e una gestualità studiati e misurati a rendere perfettamente l’idea del personaggio, nella regia e nella sceneggiatura non si riscontra la stessa perfezione.

La prima parte del film, in cui si scopre chi è realmente Albert Nobbs e perché sia obbligato a vestirsi da uomo per lavorare, è una bellissima alternanza di dramma e umorismo, che però si perde nella seconda parte della pellicola, che non riesce a convincere tanto quanto l’inizio.

Rimane comunque un film da vedere, anche se la sensazione che rimane alla fine della proiezione è che ci sia qualcosa di ancora incompiuto.