Alba Parietti è tornata a confidare la difficoltà incontrate nella propria vita nel corso di una lunga intervista uscita sul quotidiano Libero.

La showgirl ha parlato con la giornalista Alessandra Menzani delle sue scelte mai semplici, a partire dal rifiuto del Grande Fratello Vip, maturato per preservare la dignità: “Mi hanno contattata più volte e mi sono anche arrabbiata. Mettevano sempre il mio nome nella lista dei papabili, non mi andava. [...] Chiusa in una casa soffrire di claustrofobia, ansia, uscirebbero dei comportamenti e dei lati del carattere che non voglio far vedere. Debolezze che ho sempre mascherato, mostrando la forza”.

Ma il colloquio è andato molto più a fondo, e si è parlato anche dei disturbi sofferti dalla Parietti, tra cui “una forma depressiva borderline che ha condizionato la mia vita e le mie condizioni psicofisiche: stanchezza, serenità, allegria, ansia.” Una condizione tutt’altro che idilliache che l’ha portata a sperimentare “delusioni affettive, lutti, liti con tuo figlio, situazioni in cui non ti senti capita, in cui hai paura di essere giudicata male”.

Parlando del rapporto burrascoso con l’ex Cristiano de André la soubrette ha riferito di essere “attratta dagli amori malati e tormentati, ci sto molto male ma li cerco. Ho il terrore di annoiarmi, e forse è per questo che crea artificialmente delle situazioni pericolose. Forse per allontanarmi dalla paura di invecchiare”.

Ma a quanto sembra dalla sua stessa intervista, questa ricerca di un lato oscuro sarebbe nata da due differenti prove durissime.

La prima è un incidente quasi mortale avvenuto nel 2004, a seguito del quale la Parietti avrebbe sviluppato la cosiddetta sindrome del sopravvissuto: “una specie di senso di colpa al contrario, non mi capacitavo di essere viva.”

L’altra è stata invece la morte della fidanzata del figlio, due anni dopo, che l’ha fatta piombare in una profonda depressione e che l’ha sconvolta dal punto di vista emotivo: “Ho iniziato a cercare il pericolo e rapporti sadomaso, come fossero delle droghe che ti allontanano dalla realtà. Non sono solo vittima, ma anche carnefice”.