In questi anni la televisione ci ha abituato a vedere fiction che riprendono fatti di cronaca come Viso D’Angelo sul killer Maniero, 1992 che racconta gli anni di Tangentopoli o Squadra Antimafia che nelle varie stagioni ha estrapolato aneddoti delle ecomafie.

La seconda stagione di Squadra Mobile, la fiction prodotta da Taodue e in onda su Canale 5, avrà invece come elemento caratteristico Mafia Capitale e le vicende che riguardano l’inchiesta che ha scoperchiato il ramificato sistema di corruzione, violenze e intimidazioni che per molti anni ha turbato l’amministrazione pubblica a Roma. Vista la forte attualità dell’argomento anche il titolo della fiction subirà un cambiamento diventando “Squadra Mobile – Operazione Mafia Capitale”

Il produttore Pietro Valsecchi spiega la scelta: “Squadra Mobile è nata con l’intento di raccontare con realismo la vita di un gruppo di agenti di polizia che quotidianamente devono affrontare la criminalità, le violenze familiari e sessuali, il razzismo, la delinquenza minorile in una grande città come Roma, e ora che la realtà ha portato alla ribalta questa inchiesta sulla corruzione nei palazzi del potere, non potevamo che spostare anche l’attenzione dei nostri protagonisti su queste vicende di scottante attualità e raccontarle quasi in tempo reale: infatti a marzo prossimo saremo in onda con la nuova stagione, in perfetta sincronia con la cronaca che quotidianamente ci aggiorna sugli sviluppi dell’inchiesta”

In questi giorni a Roma sono iniziate le riprese della seconda stagione della serie che andrà in onda in primavera su Canale 5 per 8 serate.

Roberto Arienzi, alias Giorgio Tirabassi, indagherà sulle vicende di Mafia Capitale oltre che cercare Claudio Sabatini, alias Daniele Liotti, fuggito alla detenzione nel finale della prima stagione darà ancora filo da torcere alla Squadra Mobile. Non mancheranno le vicende personali dei protagonisti sempre in bilico tra vita privata e professionale per loro che nella vita hanno una missione più che un mestiere.