Nel cast di Al posto tuo, il nuovo film di Max Croci, troviamo anche Grazia Schiavo. L’attrice veste i panni di Ines, una donna solare e piena di energie, ma che nasconde un “piccolo segreto”. Un segreto che Grazia non ha voluto svelare nemmeno a noi di Leonardo.it, perché naturalmente preferisce che lo si vada a scoprire direttamente al cinema, dove la pellicola arriverà dal 29 settembre. Intanto ci siamo fatti raccontare qualcosa di questa sua nuova esperienza, che l’ha vista condividere il set con colleghi come Luca Argentero, Stefano Fresi e Ambra Angiolini.

Non è la prima volta che lavori con Max Croci, giusto?
Io e Max ci conosciamo da diverso tempo. Un paio di anni fa ho partecipato al corto Ladiesroom, dove interpretavo una donna russa e poi nel 2015 ho recitato nel suo primo lungometraggio, Poli Opposti, dove ero una mangia-uomini. Mi piace lavorare con lui, perché mi permette di confrontarmi con personaggi particolari, a volte sopra le righe e lo trovo molto divertente.

Lo è anche Ines ne Al posto tuo?
Naturalmente si, anche perché si porta con sé un grosso segreto! Lei è una cara amica di Luca Molteni (interpretato da Luca Argentero), direttore creativo di un’azienda di ceramiche e sanitari, che si trova a dover scambiare la propria vita con il collega Rocco Fontana (Stefano Fresi). I due sono uno l’opposto dell’altro e per quest’ultimo non sarà facile avermi al proprio fianco, anche perché io lo costringerò a fare ginnastica e a dimagrire. Devo dire che è stato bello condividere il set con Luca (che conoscevo già) e Stefano, ma anche con Ambra: sono tutti dei grandi professionisti.

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Ti è mai capitato di sognare uno scambio di vita con un’altra persona?
Si, tante volte, soprattutto con qualche collega straniera (una su tutte Meryl Streep). All’estero ci sono decisamente dei ruoli più intriganti per le attrici donne, però non voglio lamentarmi: alla fine questo può essere un buono stimolo per migliorarsi.

Sbaglio o tu non lavori solo nel cinema?
Esatto: faccio tanto teatro e di recente ho anche preso uno spazio a Roma, che ho trasformato in una scuola di formazione teatrale aperta ai bambini. E poi ho ripreso da poco a scrivere: è una passione che ho sempre avuto e ora ho deciso di non limitarmi ai soggetti, ma a provare (anche insieme ad altre pesona) a sviluppare delle sceneggiature.