È approdata nelle sale cinematografiche italiane l’ allegra commedia “Aguasaltas.com – Un villaggio nella Rete”, grazie ad un singolare lancio promozionale di un video caricato in rete, trattato come un servizio di tg che avvertiva, tramite il portale Umbria 24, di quanto accaduto in una piccola località sulle sponde del Trasimeno.

Nel video, infatti, una finta cronista, con un’ inflessione britannica, riferiva di come la mozione avanzata da una sedicente multinazionale iberica, di tramutare il lago umbro in una sorta di “Acquafun”, avesse provocato aspre polemiche tra gli abitanti della zona.

Il video riportante la falsa notizia, è riuscito in questo modo a coinvolgere un cospicuo numero di futuri spettatori del film visto che la multinazionale Drinam, che avrebbe dovuto creare un parco acquatico sul lago Trasimeno ed in cambio rifornire i residenti con l’Aguasatas (acqua minerale imbottigliata) è la stessa che, nel film, per ragioni di omonimia, minaccia il dominio internet costruito dall’Ing Pedro, giunto in un paesino di 50 anime, per lo più anziani – chiamato appunto Aguasaltas – che vi dovrà progettare la nuova strada di collegamento con il resto della Spagna.

Nella pellicola portoghese, realizzata con la regia di Luis Galvao Teles, Pedro e i residenti di Aguasaltas reagiranno all’arroganza del colosso.