Sulla scena musicale rap italiana ha da poco debuttato un nuovo artista che ha già ottenuto in breve tempo ottime recensioni e un buon riscontro dal pubblico del web. Il suo nome è Razza Krasta, all’anagrafe Daniele Cortese, che dopo le sue esperienze pregresse maturate nella Santacrew e con il duo pop Paola&Chiara, ha deciso di dare una svolta al genere musicale e il risultato di questo esperimento ha dato vita ad “AfteRap“, il primo album in studio dell’artista. Noi di Leonardo.it abbiamo intervistato Razza Krasta per conoscere più da vicino il suo percorso artistico, l’idea dalla quale è nato progetto davvero ricercato ed unico nel suo genere che mixa hip-hop e sonorità più varie.

Lo stesso nome dell’album è il primo segnale della ricercatezza di “AfteRap“, letteralmente “oltre il rap”, ovvero qualcosa che vuole uscire dal binario del rap canonico sia per quanto riguarda i testi che per gli arrangiamenti. Il disco è già stato lanciato con l’uscita del primo singolo, ”Luce dal Buio“, ballad che mostra l’identità di un rapper/produttore che guarda al futuro senza rinnegare il suo passato. Dal 7 novembre, invece, è in rotazione radiofonica il secondo singolo, Se mai mi penserai”, che anticipa l’uscita di AfteRap prevista per il 28 novembre.

Ecco cosa ci ha raccontato Daniele, in arte Razza Krasta.

Il 28 novembre uscirà il tuo album “AfteRap”. Com’è nato questo disco?

L’intento di questo disco è quello di contaminare gli stili più vari con il rap e viceversa. Essendo un musicista mi piace suonare e non usare i campioni nelle mie produzioni. Preferisco contaminare la musica mescolandola con altri generi. E’ un progetto che ho trovato davvero stimolante.

Il titolo dell’album sembra voler indicare un genere di musica che va “oltre” il rap e le canzoni ne sono la testimonianza. Com’è nata l’idea di queste sonorità?

L’ idea nasce dalla mia esigenza personale di trovare uno scopo nuovo alla nobile arte del rap, fuggendo un po’ da ciò che è diventato oggi. Il rap non è solo parlare di “canne, soldi e atteggiamenti da Gangster americano”. Così facendo rischia di diventare solo una caricatura. Utilizzando una melodia un po’ più articolata mi sembrava giusto affrontare tematiche più profonde.

Quando hai capito di voler fare della musica la tua professione? Ci sono dei cantanti a cui ti sei ispirato?

Ad oggi la musica non è la mia unica vera professione, ma ci sto lavorando. Ascolto un po’ di tutto ma cerco di non ispirarmi a nessuno. Non voglio correre il rischio di diventare una copia mal riuscita di qualche altro artista.

“Se mai mi penserai”, secondo singolo estratto dall’album, parla d’amore, ma nel disco affronti tanti altri temi come quello della vita, della morte, della fiducia e della rabbia. Qual è il valore a cui tieni di più?

Il rispetto. Se manca quello manca tutto. Forse rimane solo la rabbia o forse neppure quella. Quando non c’è rispetto manca ogni cosa.

Qual è il messaggio che vuoi dare a chi ti ascolta?

Non ho la pretesa di lanciare messaggi. L’unico brano che forse ha avuto la presunzione di dare più che un messaggio una pacca sulle spalle è “Luce Dal Buio”. Io stesso ho ancora tanto da imparare per poter dare un messaggio. Posso raccontare delle storie ma la morale la tirerà fuori chi mi ascolta se ne sentirà davvero il bisogno.

Cosa ne pensi del mercato discografico in Italia?

Il mercato discografico italiano va di pari passo con quello delle radio. Se non hai una major che spende molti soldi per promuovere il tuo disco attraverso stampa, social network e tv non puoi arrivare nemmeno alla radio. Le classiche frasi che molti artisti si sentono dire sono “non è in linea con il nostro palinsesto”, “diamo solo il 30% di spazio agli artisti noti” e cose di questo tipo. Sono più che sicuro che quando qualcuno viene presentato in radio, dotato o meno di talento, ma con una grossa major alle spalle queste frasi non vengono nemmeno prese in considerazione. Ma preferisco fermarmi qui, non vorrei che le mie parole diventassero troppo… Kraste!

Parteciperesti mai a un talent musicale?

Certo. Tutti quelli che dicono no lo dicono perché non sono stati presi ai provini o perché non hanno il coraggio di mettersi in gioco. I talent sono una macchina sforna talenti. Durano almeno 6 mesi e in questo lasso di tempo riescono a darti una tale visibilità capace di farti evitare la gavetta.

Hai in programma un tour?

Essendo il mio primo disco da solista vedremo prima quale riscontro ci sarà. Poi… chissà!

Ecco la tracklist di AfteRap:

- Faccio il mio
- Sclera feat. Blebla
- Se mai mi penserai
- Le mie regole
- Questa vita
- Nulla di diverso feat. Agopil8
- Sempre feat. Flake
- Mai giù
- Afterap
- Angeli feat. Flake
- Come un tuono
- Blue jeans
- Luce dal buio.

Foto ufficio stampa