Pubblico in visibilio per i due concerti di Adele che si sono tenuti nel weekend nella splendica cornice dell’Arena di Verona: in tutto sarebbero stati circa 15mila spettatori a serata, con altre migliaia rimasti fuori a tentare di captare le note intonate dalla cantante.

Un successo annunciato, visto l’esaurimento dei biglietti a sole tre ore dall’apertura della prevendita, tanto che online sono stati avvistati annunci di seconda mano che arrivavano fino a 6mila euro per un posto in primissima fila.

E a quanto sembra Adele ha soddisfatto pienamente le aspettative, tra l’altro smentendo quel luogo comune che – poggiandosi sui suoi testi non certo solari – la vorrebbe sempre triste e depressa. L’artista britannica ha infatti fatto sfoggio di doti da perfetta intrattenitrice, con battute a raffica e una notevole dose di simpatia, stabilita fin dalla prima canzone Hello.

D’altro canto è lei stessa a scherzare sul proprio repertorio, avendo annunciato sin da subito di volersi concentrare inizialmente sulle canzoni più movimentate per poi passare al “concerto lacrimoso” tipico di Adele.

Tra i tanti pezzi delle due serate Rumour Has It, Skyfall, Million Years Ago, Make You Feel My Love di Bob Dylan, Send My Love, Set Fire to the Rain, All I Ask, When We Were Young e Rolling in the Deep.

Nel mentre tanti dialoghi con il pubblico, la confessione di aver mangiato una pizza buonissima a Verona, una pausa per sorseggiare del miele, facendo anche delle avances a una ragazzo in prima fila, la lettura dei cartelli con tanto di proposta di matrimonio durante il concerto e l’obbligatoria pratica del selfie.

A riprova del fatto che Adele basta a se stessa l’allestimento non è stato dei più sfarzosi, con un megaschermo dietro la cantante, e una band di circa 20 elementi, con tanto di sezione d’archi. Insomma, tante lacrime ma anche e sopratutto di gioia per uno spettacolo davvero di alto livello.