Il mondo del cinema piange la scomparsa del regista francese Jacques Rivette, che si è spento al’età di 87 anni. Rivette era considerato una pietra miliare non solo del cinema transalpino ma anche di quello internazionale, essendo stato, tra l’altro, uno dei padri della Nouvelle Vague, movimento cinematografico che ha annoverato tra le proprie fila altri registi indimenticati quali Truffaut, Godard, Chabrol o Rohmer.

Jacques Rivette era nato a Rouen il primo marzo del 1928 e si è quindi spendo quando mancava davvero poco al suo ottantottesimo compleanno. Appassionato di cinema da sempre, il regista ha mosso i suoi primi passi organizzando cineclub e successivamente scrivendo sulla Gazette du cinéma e sui Cahiers du cinéma, assieme agli amici con cui avrebbe poi dato vita alla Nouvelle Vague. Pur non avendo scritto molto su queste riviste, Jacques Rivette influenzerà molto la politica degli autori tipica di questo movimento cinematografico. L’aspetto fondamentale che per lui era assolutamente importante, infatti, si basava principalmente sul rigore della messa in scena. Un aspetto tanto importante da influenzare poi anche le successive generazioni di registi.

Oltre a non essere stato uno scrittore prolifico, Jacques Rivette ha firmato anche un numero esiguo di pellicole, una ventina. La sua ultima fatica cinematografica, Questione di punti di vista, era stata presentata proprio al nostro Festival del Cinema di Venezia, nel 2009 e aveva come protagonista l’attore Sergio Castellitto. Suo tema privilegiato, che percorre spesso le storie che ha portato sullo schermo, sembra essere stato il tema ambivalente della menzogna della realtà contrapposto alla vitalità e alla verità della finzione cinematografica e/o teatrale.

Tra i film girati nel corso della sua carriera si ricordano, fra gli altri: Parigi ci appartiene, L’Amour fou, Out 1, Le Pont du Nord.