Nella giornata di ieri si è spento all’età di 69 anni Greg Lake, soprannome con cui era maggiormente noto Gregory Stuart Lake, tra i musicisti più importanti della cosiddetta musica progressive che conquistò gli appassionati a cavallo tra gli anni ’60 e ’70.

A dare l’annuncio della triste scomparsa è stato lo storico manager Stewart Young, che aveva seguito negli anni la band degli Emerson, Lake and Palmer (ricordiamo che Keith Emerson, il virtuoso della tastiera, è scomparso lo scorso 11 marzo).

Questo il messaggio comparso sulla bacheca Facebook del gruppo: “Ieri, 7 dicembre, ho perso il mio miglior amico in una lunga e testarda battaglia contro il cancro. Greg Lake resterà per sempre nel mio cuore, come è sempre stato. La sua famiglia sarà grata a chi rispetterà la loro privacy in questo momento luttuoso. Molte grazie.”

Greg Lake è divenuto noto al grande pubblico grazie al suo lavoro come cantante, chitarrista e bassista nel supergruppo degli Emerson, Lake and Palmer, in cui militava anche Carl Palmer, il batterista degli Atomic Rooster.

Ma la sua carriera musicale era iniziata grazie all’interessamento di Robert Fripp, leader e fondatore dei King Crimson: i due avevano studiato insieme, e il geniale chitarrista gli chiese di entrare nel gruppo progressive per il primo leggendario album, In the Court of the Crimson King.

Lake si sarebbe occupato anche della scrittura di parte dei testi e della produzione, e nonostante l’entrata in pianta stabile nel supergruppo avrebbe partecipato anche alla registrazione di In the Wake of Poseidon, secondo album dei King Crimson.

Insieme al suo gruppo principale Greg Lake avrebbe pubblicato nove album in studio e un numero sconfinato dal vivo, testimonianza del suo grande talento musicale e della versatile ugola adatta tanto alle cavalcate sorrette dalle evoluzioni di tastiera di Emerson che alla ballate di solo chitarra durante le quali compariva da solo sul palco.