Se n’è andato a 91 anni Giacomo Rondinella, attore ma soprattutto celebre esponente della canzone napoletana. L’artista era noto soprattutto per aver inciso la versione più famosa di “Malafemmena”, la canzone composta e musicata da Totò.

Nato il 30 agosto 1923 a Messina, Giacomo Rondinella è un figlio d’arte. I suoi genitori Ciccillo e Maria Sportelli sono infatti anche loro esponenti della tradizione canora napoletana. I coniugi Sportelli non vogliono però che il figlio segua le loro orme musicali e lo iscrivono a una scuola nautica. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale Giacomo Rondinella viene così arruolato in Marina.

Al termine del conflitto mondiale, Rondinella inizia finalmente la sua carriera musicale. Fondamentale è la vittoria nel 1944 a un concorso canoro realizzato da Radio Napoli. Da lì in poi, Giacomo Rondinella diventa uno degli interpreti più apprezzati e conosciuti della canzone napoletana e diventa anche attore, noto soprattutto per la sua prestanza fisica.

Nel 1945 partecipa quindi allo spettacolo teatrale Imputati… alziamoci! di Michele Galdieri, in cui interpreta il celebre pezzo “Munasterio ‘e Santa Chiara”, che lo lancia definitivamente sia nel mondo della canzone che in quello della recitazione, e lo porta a partecipare a una serie di pellicole sentimentali commerciali, ma anche a lavorare per registi prestigiosi. Nel suo curriculum, Giacomo Rondinella vanta titoli come Napoli milionaria diretto da Eduardo De Filippo e Dov’è la libertà? di Roberto Rossellini. In più, è stato anche un talent scout dall’occhio molto lungo; tra le attrici da lui scoperte vi sono infatti dive come Marisa Allasio e Virna Lisi, pure lei recentemente scomparsa.

Il suo più grande successo resta comunque legato alla musica e a Malafemmena, il pezzo di Totò di cui Giacomo Rondinella ha realizzato la versione più celebre, nonostante sia stata interpretata da molti altri artisti come Mario Abbate, Antonio Basurto e Teddy Reno. Rondinella è venuto a mancare nella sua casa di campagna a Fonte Nuova mercoledì scorso, il 25 febbraio 2015.