Grave lutto nel mondo del cinema, e in particolar modo per tutti gli amanti del genere horror: George Romero, regista del seminale film La notte dei morti viventi, si è infatti spento all’età di 77 anni dopo una breve ma intensa battaglia con il cancro ai pomoni.

A dare la notizia la moglie Suzanne Desrocher e la figlia Tina, rimaste al suo fianco. Nel comunicato ufficiale si legge che il leggendario regista è morto ascoltando la colonna sonora di Un uomo tranquillo, film di John Ford che amava molto: “È morto nel sonno, dopo una veloce ma aggressiva battaglia con la malattia, e lascia una famiglia che lo amavano molto, tanti amici, e un’eredità artistica che rimarrà per sempre”.

La pellicola che ha imposto George A. Romero all’attenzione del mondo è stata realizzata con un budget di circa 114mila, raccolti tra amici e collaboratori. Il film in bianco e nero avrebbe poi incassato 30 milioni di dollari in tutto il mondo, nel 1968, diventando un classico senza tempo.

Il film, che vedeva anche un protagonista di colore, Duane Jones, in un momento di tensioni razziali, ebbe il merito di rilanciare la figura dello zombie, donandole inaspettate connotazioni filosofiche e sociologiche: perfetta metafora della società e della massa senza volto, lo zombie di Romero si sganciava dalla tradizione haitiana del vudù per trovare una nuova vita, per così dire.

Meno fortunate le pellicole successive, ovvero There’s Always Vanilla, La stagione della strega e La città verrà distrutta all’alba, mentre migliore accoglienza critica avrebbe ricevuto Wampir, rivisitazione del mito del vampire del 1977.

Dell’anno successivo il seminale Zombi, che avrebbe incassato 55 milioni di dollari con un budget di mezzo milione, mentre è del 1985 Il giorno degli zombi, cui nel 2005 sarebbe seguito La terra dei morti viventi. Meno entusiastiche le critiche per Le cronache dei morti viventi, che cavalcava la moda del found footage, e per Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti, ultimo stanco capitolo di una saga che già tantissimo aveva dato all’horror e che ha influenzato videogame come Resident Evil o serial tv come The Walking Dead.

Da ricordare anche film come Monkey Shines – Esperimento nel terrore, la collaborazione con Dario Argento di Due occhi diabolici e il film a episodi Creepshow del 1982.