Nuovo lutto nel mondo dello spettacolo internazionale. Dopo le morti di David Bowie e Alan Rickman, va purtroppo data la notizia di un altro decesso, che questa volta ha colpito il cinema italiano: se n’è andato Franco Citti, noto soprattutto per la parte del protagonista in Accattone, uno dei più grandi capolavori firmati da Pier Paolo Pasolini.

A comunicare la triste notizia della morte di Franco Citti è stato uno dei suoi migliori amici, nonché un altro dei volti storici del cinema pasoliniano: Ninetto Davoli, l’attore che ha recitato al fianco di Totò in Uccellacci e uccellini.

Franco Citti se n’è andato nella sua casa di Roma nella serata di giovedì 14 gennaio, all’età di 80 anni, dopo una lunga malattia. A lanciarlo nel mondo del cinema era stata la parte di Vittorio Cataldi in Accattone, pellicola del 1961 di Pier Paolo Pasolini, regista con cui continuò a lavorare pure nei successivi Mamma Roma, Porcile e Il Decameron.

Franco Citti ha quindi avuto anche parti ne Il padrino di Francis Ford Coppola, in La Luna di Bernardo Bertolucci e Todo modo di Elio Petri, ha lavorato spesso diretto dal fratello Sergio Citti e ha avuto una carriera notevole anche in teatro, dove ha recitato al fianco di Carmelo Bene.

Di Franco Citti, suo attore feticcio, Pier Paolo Pasolini diceva: “Ancora cucciolo, timidissimo, con gli occhi d’angoscia della timidezza e della cattiveria che deriva dalla timidezza, sempre pronto a dibattersi, difendersi, aggredire, per proteggere la sua intima indecisione: il senso quasi di non esistere che egli cova dentro di sé. Per contraddire questa sua ingiusta incertezza d’esistenza, egli non ha altri strumenti che la propria violenza e la propria prestanza fisica: e ne fa abuso”.

Ninetto Davoli ha voluto ricordare l’amico Franco Citti dichiarando: “Con Franco abbiamo condiviso tante cose, a partire dal legame con Pier Paolo Pasolini e tutte le cose che abbiamo fatto insieme a livello cinematografico. È morta una parte di quel mondo, piano piano il cerchio si sta chiudendo”.