Si è spento nella notte di ieri Antonio Polese, meglio noto al grande pubblico come “il boss delle cerimonie”, dal titolo della trasmissione omonima che è andata in onda su Real Time. Fatale un infarto.

Lo scorso martedì il personaggio televisivo, da tempo malato di cuore, era stato ospite presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturno dove si era sottoposto ad accertamenti: nelle ultime settimane due ricoveri presso l’ospedale di Castellammare di Stabia e al Monaldi avevano impensierito i fan dell’arzillo ottantenne.

La salma verrà riportata a casa in giornata e verrà organizzato il funerale, probabilmente sfarzoso ed esagerato come i matrimoni e le cerimonie di ogni tipo (compleanni, battesimi e comunioni) che l’uomo era solito allestire.

La stessa Real Time ha pubblicato una foto in omaggio di uno dei suoi personaggi più amati, protagonista di un reality show in cui, insieme alla sua famiglia formata dalla figlia Imma, il genero Matteo, il nipote Antonio Jr. e i suoi collaboratori, mostrava dosi di abbandonante autoironia.

La trasmissione Il boss delle cerimonie, andata in onda per ben quattro stagioni, documentava infatti i pittoreschi eventi che Polese organizzava a contribuiva a mettere in scena nella sua struttura alberghiera nota come La Sonrisa.

Questo il messaggio apparso sulla pagina Facebook di Real Time: “Si è spento oggi il nostro boss delle cerimonie, Don Antonio Polese. Real Time e Discovery Italia sono vicini alla famiglia e a tutto lo staff dell’hotel La Sonrisa in questo momento difficile”.

Di recente la famiglia Polese era stata illuminata dai riflettori delle cronache, in quanto l’8 novembre era stata decretata la confisca del complesso alberghiero La Sonrisa, costruita in passato senza le necessarie autorizzazioni edilizie. Sia la moglie che il fratello di Antonio Polese, poi, erano stati condannati a un anno di carcere per abusi edilizi.