È scomparso all’età di 85 anni Andy White, noto per essere stato batterista e quinto componente dei Beatles per un giorno solo. A dare notizia della sua morte sarebbe stata la moglie Thea White e la causa del decesso dell’85enne, che si trovava a Cadwell in New Jewrsey, sarebbe un ictus.

“Dio è stato così buono con noi. Abbiamo trascorso 42 straordinari anni insieme” ha dichiarato la donna alla CNN per poi aggiungere di essere grata che il marino non abbia sofferto: Andy sarebbe infatti stato colpito da un ictus lo scorso giovedì, tuttavia non riuscì a resistere spegnendosi il lunedì successivo.

Originario della Scozia – nacque infatti a Glasgow –, da giovanissimo Andy ha suonato la batteria per i Beatles quando la band ha registrato per la terza volta il brano “Love Me Do”, nonché il primo singolo che avrebbe segnato la loro carriera balzando in cima a tutte le classifiche, e “P.S. I Love You”: era l’11 settembre del lontano 1962 quando Andy venne chiamato in extremis dai celebri studi londinesi di Abbey Road per completare la registrazione ritmica che sarebbe poi dovuta essere aggiunta al singolo d’esordio dei Beatles.

Un’offerta che a quanto pare sarebbe nata dalla diffidenza del produttore EMI George Martin nei confronti del batterista Ringo Starr, che all’epoca era appena entrato a far parte della band e di cui non apprezzava la tecnica: una volta arrivato negli studi White venne messo dietro la batteria, mentre Ringo suonò il tamburello.

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Terminata la sua breve parentesi come membro dei Beatles, White tornò alla sua carriera di session-man e a vestire i panni di insegnante di batteria e cornamusa, ma i suoi contatti con il mondo della musica non terminano qui: nel 1965 partecipò alla realizzazione di uno dei celebri successi di Tom Jones, “It’s Not Unusual” e suonò per nomi come Burt Bacharach e Rod Stewart e accompagnò gli spettacoli di cabaret di Marlene Dietrich per poi ritirarsi e stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti.

Secondo quanto dichiarato dalla rivista Rolling Stone dalla sua breve collaborazione con i Beatles il musicista avrebbe ricevuto un compenso pari a solamente cinque sterline – nonostante avesse suonato per tre ore – e nulla sulla percentuale delle vendite del brano.