Non è la prima volta che Adam Levine, il frontman dei Maroon 5, appare senza veli né che un video della band sia vittima di censura. In entrambi i casi vi sono stati già alcuni precedenti in passato, perciò possiamo affermare senza dubbio che la storia si ripete. Adam Levine era infatti già apparso nudo, tanto per citare un esempio, sulla copertina della rivista Rolling Stone mentre i video dei Maroon 5 erano fatti in un mare di polemiche a causa di video troppo forti.

Citiamo qualche esempio di video finiti nell’occhio del ciclone? Wake up call sulla pena di morte ma soprattutto Animals. Quest’ultimo, che denuncia i comportamenti di stalking che molte donne subiscono, fu accusato inizialmente di istigare proprio alla violenza sulle donne.

Nel nuovo video dei Maroon 5, This summer’s gonna hurt like a motherfucker, invece, Adam Levine si mostra come mamma l’ha fatto: le immagini partono infatti con un nudo del cantante, che esce dalla doccia e si mostra completamente nudo. E se qualcuno volesse contestare la scelta e provare a censurare le immagini, Adam Levine ha già preparato la risposta: sul suo profilo Instagram ha postato la stessa immagine che appare nel video e l’ha commentata così “Fuck censorship” – censura a quel paese, tanto per tradurre in modo più gentile…).

Nel video girato per il brano Animals, Adam Levine era per altro in compagnia della moglie, Beati Prinsloo e i due non risparmiavano scene piuttosto hot. D’altra parte quasi tutti i video dei Maroon 5 hanno sempre potuto beneficiare della presenza di donne bellissime. È la prima volta, però, che la band prende posizione, in modo piuttosto duro, contro la censura.