Esattamente un anno fa, il 13 novembre 2015, Parigi fu teatro di una serie di attentati terroristici che un commando organizzato dell’Isis riuscì a coordinare in vari punti della città, provocando più di cento vittime. Da quella notte di terrore lo storico teatro Bataclan, in cui si era consumato uno dei feroci attacchi durante un concerto degli “Eagles Death Metal”, non aveva mai più riaperto i battenti fino a ieri sera.

Ad inaugurare la riapertura del teatro ad un anno esatto dalle stragi ci ha pensato Sting con un concerto da brividi che ha fatto emozionare i 1500 spettatori presenti per l’occasione. Il cantante ha esordito alle 21 con delle parole struggenti, chiedendo subito dopo al pubblico di osservare un minuto di silenzio in onore delle vittime degli attacchi terroristici:

“Stasera abbiamo due compiti: onorare i morti e ricominciare a vivere. Non li dimenticheremo”.

La sua performance è partita con una toccante interpretazione della sua “Fragile“, a cui è seguito uno spettacolo di un’ora e mezza tra i suoi più grandi successi come “Message in a Bottle”, “Roxanne” e “Englishman in New York”. Con Sting il Bataclan è tornato a vivere, ed il cantante stesso ha voluto dedicare un messaggio accorato a tutti i parenti e gli amici delle vittime di quella notte orribile anche sul suo profilo Instagram:

“Con la riapertura del Bataclan abbiamo due compiti importanti. Primo, quello di ricordare e onorare coloro che hanno perso la vita un anno fa, secondo di celebrare la vita e la musica che questo storico teatro da sempre rappresenta. Nel farlo, speriamo di rispettare la memoria così come la voglia di vivere di coloro che sono morti. Non dimentichiamoli“.