Questa sera gli AC/DC infiammeranno la città di Imola con la loro musica rock, in quella che sarà l’unica tappa italiana del loro Rock or Bust World Tour. Il leggendario gruppo formato da Brian Jonhson, Angus Young, dal chitarrista Stevie Young, dal bassista Cliff Williams e dal batterista Chris Slade da qualche tempo si sta esibendo senza uno dei suoi componenti storici, Phil Rudd.

Quest’ultimo è stato sostituito proprio da Chris Slade, a causa dei suoi problemi giudiziari, per cui era stato successivamente allontanato dalla band. Phil Rudd era stato infatti accusato aver minacciato di morte un suo ex dipendente, per via di alcuni diverbi riguardo il modo ritenuto inadeguato di quest’ultimo per l’organizzazione del lancio dell’album da solista di Rudd, Head Job, uscito nell’agosto del 2014. Rudd è stato accusato anche di essere in possesso metanfetamine e cannabis.

L’ex batterista degli AC/DC ha confermato entrambe le accuse, ha subito un processo in Nuova Zelanda e oggi è arrivata la sentenza: Phil Rudd è stato condannato a otto mesi di reclusione (da scontare ai domiciliari). A quanto pare Rudd avrebbe ingaggiato un killer professionista per uccidere uno dei suoi ex dipendenti, offrendo come ricompensa una somma pari a 133 mila dollari più un benefit a scelta, nel caso avesse portato a termine la sua “missione” (i fatti risalgono al 2014).

Il musicista, oggi sessantunenne, ha evitato la prigione perché ha deciso di patteggiare la condanna e perché i giudici hanno derubricato l’iniziale accusa di tentato omicidio in minacce. Grazie a tutto questo, Phil Rudd ha evitato una possibile condanna a ben sette anni di detenzione carceraria.

A quanto pare Rudd avrebbe licenziato diversi collaboratori dopo il flop del suo album da solista, Head Job, uscito proprio nell’agosto del 2014: fra le persone licenziate vi sarebbe stata anche quella che è stata poi minacciata di morte.