C’è anche Michele Riondino nel ruolo di Alessio, fratello di Anna, in Acciaio. Per Alessio il lavoro alla Lucchini è l’unica soluzione possibile per vivere. Non ci sono alternative. Per Michele, questo film rappresenta molto visto costa sta succedendo nella sua Taranto con l’Ilva:

“Il fatto dell’essermene andato via da Taranto è ormai un argomento consumato direi, per non parlare delle pessime uscite di chi ci governa che in questi giorni stanno riempiendo le pagine dei giornali. Non è questione di essere esigenti e di non voler accettare la prima cosa che ci capita, qui non ci capita proprio niente!”.

Ma questa volta, nel film e nella realtà, le cose si sono messe molto bene e lavorare con la dirigenza della Lucchini è stato piacevole a detta del regista del cast:

“Sei mesi fondamentali di sopralluogo e documentazione per prendere il ritmo di una vita che se non conosci dal di dentro non hai idea di cosa sia. Volevamo che il ritmo del film fosse dato dal ritmo della fabbrica, una presenza che scandisce i tempi di tutti”.

Le due protagoniste del film, Anna e Francesca hanno rispettivamente i volti di Matilde Giannini e Anna Bellezza. Entrambe sono di Piombini, cosa che l’autrice del romanzo da cui è tratto Acciaio, Silvia Avallone, trova fantastico:

“Mi sembra una cosa bellissima, il risultato del mio libro che diventa film è almeno quello di aver dato la possibilità a queste due ragazze di aprire una porta su un mondo nuovo, cosa che le protagoniste non hanno!”