Un film italiano di grande talento con tanti attori di livello, che racconta la vita dura delle forze dell’ordine, a contatto ormai giornalmente con la violenza cittadina.

Stefano Sollima, dopo un grande successo con “Romanzo Criminale”, ci riporta indietro agli ’70, quando gli skinheads coniarono lo slogan “All coops are bastards”.Il film prende spunto dal libro del giornalista Carlo Bonini, che racconta la vita di 3 poliziotti militanti in un reparto delle forze dell’ordine specializzato in interventi di ordine pubblico.

Nelle varie azioni di intervento in cui gli agenti sono impegnati, particolarmente dure e violente, viene messo in luce il rapporto di odio e disprezzo che i cittadini hanno nei confronti di queste persone, e di riflesso viene evidenziata una reazione a questo stato d’animo che si materializza in azioni che vanno spesso oltre il livello di legalità.

Quando ormai i 3 poliziotti, esasperati dal tipo di vita che fanno, si sentono perduti, l’arrivo di una nuova recluta li riporta sul simbolo su cui poggiano i reparti delle forze dell’ordine: la legalità.

Il regista, in particolare, si sofferma sugli eventi terribili accaduti in questi anni in Italia, in particolare il Romanzo Criminale, che ha determinato conseguenze fino ad oggi.

Grande nella sua parte Pierfrancesco Favino, ma non potevano esserci dubbi su uno dei nostri migliori attori italiani.