Non che il progetto di About Love abbia fatto sorgere aspettative di alto livello, ma probabilmente anche i più feroci detrattori di Federico Moccia non si sarebbero mai sognati la sorprendente debacle cui è andato incontro lo show, cancellato dopo la prima puntata.

L’unico episodio mandato in onda in prima serata lo scorso lunedì ha fatto registrati dati Auditel che hanno impietrito i responsabili Mediaset: circa 750mila spettatori, uno share ridicolo per un canale televisivo come Italia 1, pari a circa il 2,95%.

Un disastro cui si è cercato di porre rimedio arrestando immediatamente la trasmissione, che già da lunedì 27 aprile verrà sostituita da un film, scelto presumibilmente a caso (L’asilo dei papà).

Per quanto riguarda le altre quattro puntate del format si è ipotizzata una programmazione estiva, periodo nel quale il danno sarebbe minimo, anche per quanto riguarda l’immagine dell’azienda Mediaset.

Il format ideato da Federico Moccia e condotto da Anna Tatangelo e Alvin è stato infatti tacciato di essere un pastone di idee colte da altri show simili, riunite intorno al tema alquanto generico dell’amore, esplorato nella sua versione più adolescenziale.

Storie posticce, attori incapaci, montaggio dilettantesco, colonna sonora alla melassa: sono solo alcune delle critiche che hanno investito lo show di un personaggi come Moccia che con questo tipo di materiale ha costruito una fortuna (Scusa se ti chiamo amore, Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te).

E lo sceneggiatore – regista – romanziere aveva creduto molto al progetto, che avrebbe dovuto dare una forma quasi cinematografica (questa l’ambizione) a “ un susseguirsi di storie d’amore dove accade di tutto: un tentativo disperato di un ricongiungimento, una sorpresa per dirle ‘grazie e trovare quelle parole che sono troppo spesso mancate“.

L’unica ad averla presa bene pare invece essere Anna Tatangelo, moglie di Gigi D’Alessio, che su Facebook cita Jim Morrison per consolarsi del fallimento: “Non è forte chi non cade, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi”.