Sono passati quasi tre anni da quando Aba, alias Chiara Gallana, ha partecipato ad X Factor (guadagnandosi un posto da finalista) e da allora la strada percorsa da questa incredibile cantautrice è stata davvero molta. Aba si è fatta notare grazie alla sua voce intensa e profonda, dimostrando di essere l’interprete ideale per brani che spaziano dal blues al soul, dal jazz al gospel. La sua bravura non è passata affatto inosservata, e dopo aver partecipato al talent show, sono arrivate per lei collaborazioni con altri artisti quali Jermaine Paul, Elio e le Storie Tese, Mario Biondi, Zibba e Luca Tommassini.

Adesso, però, Aba è pronta a spiccare il volo definitivo. Da pochi giorni è uscito il suo primo singolo, Get Me High, e dopo l’estate vedrà la luce anche il primo album di inediti, molti dei quali sono stati scritti da lei. Noi di Leonardo.it abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere insieme a lei e la ringraziamo per la disponibilità e la cortesia con cui ha risposto alle nostre curiosità.

Get Me High è il singolo di debutto del tuo primo album di inediti, che sarà pubblicato dopo l’estate (uscita prevista per settembre/ottobre). Ci racconti qualcosa di questo progetto musicale?

Sarà un album dallo stile blues, soul e anche un po’ rock. Io provengo dal gospel, che è affine ad essi, e quindi l’album sarà una commistione di tutti questi generi, quelli che smuovono le viscere, come amo dire io. Cerco di fare la musica che mi piace veramente, senza andare a cercare per forza di ingraziarsi chi ascolta. Cerco di esprimere quello che sento in questo disco che ho scritto assieme a Carlo De Bei (che è stato anche chitarrista e autore del compianto Mango, ndr): volevo però che questo album non parlasse solo di me in prima persona e delle mie esperienze ma che potesse parlare anche di situazioni più generali, trattando di temi che mi stanno a cuore. Si parla di amore – anche se si tratta di un argomento inflazionato – ma anche di esperienze di vita. A tal proposito, durante le registrazioni del disco, è mancata mia nonna e quindi ho parlato anche del rapporto con la morte, con una canzone dell’album che tratta proprio di questo argomento. Potrei definirlo un album dalle sonorità veraci perché l’ho voluto molto suonato. Per quanto riguarda il singolo Get Me High invece, secondo me era quello che rappresentava di più il momento: una canzone adatta per l’estate, a tempo e orecchiabile, e soprattutto un brano che a livello di genere mi rappresenta molto, un funk-blues“.

Aba

Aba – Cover del singolo Get Me High (Ph. Enrica Fava)

Sono previsti dei duetti nell’album?

No, fatto tutto io“.

C’è però un artista in particolare con cui ti piacerebbe duettare in futuro?

Parecchi in realtà. Mi sarebbe piaciuto con Prince ma purtroppo non è più possibile, visto che è venuto a mancare… Probabilmente preferirei un duetto con un partner maschile come Bruno Mars, Pharrell Williams o Paolo Nutini“.

Un duetto con Beyoncé, una delle tue cantanti preferite?!

Con Beyoncé accanto non so nemmeno se riuscirei a parlare, per questo non sogno un duetto con lei. Forse nel caso di Beyoncé sarebbe meglio conoscerla e basta!“.

In attesa dell’album stai girando l’Italia per una serie di live estivi. Dove potremo venire ad ascoltarti?

Sì, esatto! Il 3 e il 20 luglio sarò al Fregene Summer Festival; il 6 luglio al Pride Village di Padova; il 5 agosto all’Abano Terme Jazz by the Pool; il 26 agosto al JAZZ at the BAUERs di Venezia e il 28 agosto presso Il Chiosco di Padova. Oltre a Get Me High, in scaletta sono previste alcune anteprime dell’album che uscirà dopo l’estate. Non potendolo ancora suonare tutto però, abbiamo previsto anche alcune cover, come quelle dei brani che mi hanno accompagnato durante X Factor oppure di brani che mi hanno ispirato durante la scrittura del disco“.

La notorietà per te, così come per molti altri, è arrivata con X Factor. Pensi sia possibile, oggi, riuscire ad emergere come artista bypassando i talent show televisivi?

È certamente possibile, tant’è vero che personaggi come Levante stanno riuscendo anche sulle proprie gambe. Non che noi non ce la stiamo facendo sulle nostre gambe ma di certo è molto difficoltoso emergenze senza partecipare ad un talent. Però c’è da dire che la strada diventa difficile quando non nasci come cantautore, ti ritrovi a partecipare ad un talent e poi magari non sei in grado di reggere un live di due ore oppure non reggi la pressione psicologica e ti bruci. Io, ad esempio, sono arrivata ad X Factor che avevo 25 anni e stavo cercando di capire cosa fare nella vita: per me era l’ultimo tentativo e per fortuna è andato bene. Ma penso ad un ragazzo di diciotto anni, magari, che non ha ancora provato altre strade e che forse non ha basi solide su cui poggiarsi. Ecco, in questo secondo caso non consiglierei di partecipare ad un talent perché ritengo che bisogna arrivarci preparati, altrimenti non serve a niente e può anche danneggiare. Insomma, talent sì ma con alle spalle gavetta e preparazione“.

Che rapporto hai con i social network? Usi Snapchat, che ultimamente ha conosciuto molta popolarità anche qui in Italia?

Non ho idea di come funzioni Snapchat e non ho mai avuto questa applicazione però so che ha dei filtri molto carini. Per quanto riguarda invece Facebook, Twitter e Instagram sono passata da un periodo di ‘dipendenza’ ad un periodo, quello attuale, certamente più sotto controllo. Però sono presente, sia per questioni professionali sia private, anche perché i social sono una vetrina sul mondo. Diciamo che cerco di mantenere un buon equilibro tra contenuti lavorativi e contenuti più strettamente privati. È un modo per essere percepita sì come artista ma anche come persona“.

Ultima domanda prima di salutarci Aba. Come ti vedi tra cinque anni? O come vorresti vederti?

Vorrei vedermi lavorare sempre nel campo della musica, non necessariamente front line, anche se questo è ciò che mi piace. Oltre al fatto di essere su un palco e cantare di fronte al pubblico amo molto anche il lato backstage, la parte organizzativa insomma. Quindi non escludo che la mia doppia personalità di organizzatrice e di musicista alla fine possa confluire in un ruolo che mi permetta di occuparmi anche di questo. Di certo so che non abbandonerò mai le esibizioni live perché sono la mia linfa vitale“.

Aba

Aba – Ph. Erica Fava