La vita e la morte: due entità astratte che, volente o nolente, l’uomo deve accogliere ed evitare di subire. Lo sa bene Frida (Jeanne Moreau), un’anziana signora parigina che accusa il peso degli anni e rifugge la parola fine. La fine della passione, della sua indipendenza, della sfera sessuale, in una parola della sua esistenza. Al suo fianco due personaggi differenti: Anne (Laine Mägi), arrivata nella capitale francese per prendersi cura di Frida, e Stéphane (Patrick Pineau), amante di quest’ultima, ma molto più giovane di lei. Frida non vorrebbe assolutamente la compagnia di Anne, ma solo le attenzioni di Stephan che, a sua volta, pensa invece che sia necessaria una persona che accompagni l’anziana signora a vivere il resto dei suoi giorni. In mezzo ad un conflitto tra due estranei, Anne deve trovare la sua strada e decidere cosa fare.

Ilmar Raag presenta A Lady in Paris, una pellicola che affronta il il rapporto con la vita, la vecchiaia, la morte, ma anche la questione dell’eredità morale, del segno che una persona lascia dietro di sé.

Alla base del progetto – spiega Raag – c’è una storia personale, quella di mia madre. Vicina ai 50, divorziata, afflitta dalla solitudine dopo che i figli erano andati via da casa, si sentiva depressa e inutile. Un giorno ha ricevuto un’offerta di lavoro a Parigi, per prendersi cura di un’anziana e facoltosa signora di origini estoni. Al suo ritorno era una persona diversa”.

La giuria ecumenica del Festival del Film di Locarno ha premiato il film per l’eccelso modo in cui mostra le difficoltà di vita e di comunicazione tra due persone che appartengono alla stessa cultura ma a diversi strati sociali, m anche per aver approfondito in maniera toccante i temi della perdita, dell’invecchiamento, dell’amore, della sofferenza e dell’incontro con un altro.

A Lady in Paris sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 16 maggio, ecco una clip del film in esclusiva per Leonardo.it