Sarebbero stati aggrediti con cinture e altri oggetti contundenti i 99 Posse, storica band nata nel centro sociale napoletano che ieri sera avrebbe dovuto esibirsi a Savelletri (Roma).

Secondo quanto denunciano, il cantante Luca ‘Zulu” Persico e un fonico della band, attorno alle 22.30, sono stati aggrediti da una ventina di persone che esponevano simboli di estrema destra.

Queste le parole, alquanto forti, del leader del gruppo che denuncia l’accaduto su Facebook:

Chi ci mette la faccia si assume i suoi rischi e noi ce la mettiamo ovunque da venti anni. Anche a Velletri stasera, quando in due – Zulù e un nostro fonico – vengono aggrediti da venti fascisti che colpiscono e scappano, appena notano che all’ingresso del locale qualcuno si è accorto di quanto sta accadendo e si muove in soccorso degli aggrediti. Purtroppo le ferite riportate, per quanto non gravi, hanno impedito che si tenesse il live set previsto al pub Passo Carrabile. Venti a uno è la tua forza fascio infame, e anche stasera hai tenuto fede alla tua natura di vigliacco. Non abbiamo sporto denuncia perché crediamo che l’antifascismo non si pratichi in quei tribunali che assolvono gli assassini di Stefano Cucchi e comminano 100 anni di carcere a 10 compagn* per qualche vetrina rotta a Genova. La lotta continua, a testa alta come sempre, sputandovi in faccia il nostro odio!

E questo il messaggio di ringraziamento dedicato a tutti coloro che gli son stati vicini nelle ore successive l’aggressione:

Ringraziamo tutti quelli che ci stanno letteralmente tempestando di telefonate, messaggi e attestati di solidarietà. Chi ascolta i nostri testi con attenzione non dovrebbe meravigliarsi della scelta di non denunciare. Quello che faranno le FDO e la magistratura, sempre solerti a perseguire, imprigionare e condannare gli attivisti di sinistra, con o senza denunce da parte di qualcuno, non è affar nostro. Pensiamo che l’antifascismo debba essere una pratica sociale e politica di massa, una consapevolezza da diffondere, anche perché non dovrebbe nemmeno esserci bisogno di una denuncia per impedire che sia consentita l’esistenza di formazioni politiche dichiaratamente fasciste, in assoluta contraddizione con la nostra Costituzione. Cosa sposterebbe una denuncia, se anche il dettato costituzionale non viene osservato? Quale fiducia si può avere in un apparato dello Stato che non fa sconti ai militanti di sinistra e assolve sistematicamente se stesso e i suoi cani da guardia fascisti? A noi resta il compito di ricominciare, con la nostra musica, le nostre canzoni, la nostra voglia di libertà a testa alta. A partire da stasera con Zulù che sarà all’Estragon di Bologna, con Banda Bassotti e Assalti Frontali e domani al centro sociale La Torre di Roma col suo Live Set. 

La lotta continua va avanti si evolve
e dopo tanti anni di infamie e di vergogne
sarete ricacciati per sempre nelle fogne!